Ussita, 19 milioni di euro
per la Domus Laetitiae
FRONTIGNANO - Concesso il contributo per la ricostruzione della storica struttura ricettiva colpita dal sisma del 2016. Sarà anche un polo per la formazione e le attività congressuali

I crolli del 2016 alla Domus Laetitiae di Frontignano di Ussita
di Monia Orazi
Quasi 19 milioni di euro per la rinascita della Domus Laetitiae di Frontignano di Ussita. L’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche ha concesso il contributo per la ricostruzione della storica struttura ricettiva pesantemente colpita dal terremoto del 2016.
Il finanziamento ammonta esattamente a 18.872.527,54 euro ed è stato concesso con il decreto 4191 del 15 settembre. La domanda è stata presentata il 20 novembre dell’anno precedente nell’ambito dell’ordinanza 100 ed è intestata al vescovo di Macerata Nazzareno Marconi e vede come progettista Simone Menichelli. Dopo le verifiche sulla legittimazione e sulla completezza della documentazione, le istruttorie dell’Usr e del Comune e una successiva integrazione del professionista, il procedimento è arrivato alla concessione del contributo che non significa ancora che il cantiere sarà avviato. Nel sistema di monitoraggio dell’Usr la concessione risulta completata, mentre la successiva fase di esecuzione dei lavori non risulta ancora avviata.
Il finanziamento rappresenta comunque un passaggio determinante per una delle strutture simbolo di Frontignano. Prima del sisma la Domus Laetitiae era stata per decenni luogo di soggiorno per famiglie, gruppi e giovani e un punto di riferimento per il turismo della montagna. A marzo il vescovo Marconi aveva anticipato che per l’edificio danneggiato dal terremoto la strada individuata sarebbe stata quella della demolizione e ricostruzione completa. Il progetto della nuova Domus punta, inoltre, ad ampliare la funzione originaria della struttura, facendone non soltanto un luogo di accoglienza, ma anche un polo per la formazione e le attività congressuali.
La concessione arriva a poche settimane dal ritorno a Frontignano di alcuni ex dipendenti della Domus, che a fine agosto avevano ricordato il ruolo svolto dalla struttura prima del terremoto e auspicato il suo recupero. La ricostruzione della Domus si inserisce così nel più ampio tentativo di rilancio di Frontignano, dove alla ricostruzione post sisma si affiancano gli interventi sulle infrastrutture e sulle strutture turistiche della località montana.
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