Mozione di sfiducia a Ciarapica,
l’opposizione ci riprova:
«Civitanova va liberata»
PALAZZO SFORZA - Nove consiglieri di minoranza hanno protocollato il documento: manca però una firma per portarlo in aula e 13 voti favorevoli per mandare a casa il sindaco. L'opposizione spera in qualche "franco tiratore" dopo il caos in Forza Italia e l'ultimatum di FdI

Terza mozione di sfiducia a Ciarapica, l’opposizione ci riprova: «Civitanova va liberata». Nove consiglieri di minoranza hanno protocollato il documento: manca una sola firma per portarlo in aula, poi serviranno 13 voti favorevoli per sfiduciare il sindaco. L’opposizione spera di far leva sulle beghe interne alla maggioranza, con la frattura in Forza Italia o in alcuni voti “dissidenti” (magari in FdI che aveva già presentato un ultimatum al sindaco sulla sicurezza) per far saltare il banco di Ciarapica.
È la terza volta che la mozione di sfiducia contro il sindaco Ciarapica viene protocollata nell’ultimo quinquennio. A presentarla sono i nove consiglieri comunali di minoranza, che tornano a chiedere la fine anticipata della consiliatura e chiamano in causa anche i consiglieri di maggioranza: «Abbiate il coraggio di mettere il bene di Civitanova davanti agli interessi personali e di partito».

Le consigliere di minoranza Mirella Paglialunga, Elisabetta Giorgini, Lidia Iezzi e Letizia Murri
A sottoscrivere il documento sono i consiglieri di minoranza Francesco Micucci, Mirella Paglialunga, Letizia Murri, Elisabetta Giorgini, Lidia Iezzi, Piero Gismondi, Yuri Rosati, Silvia Squadroni e Giuseppe Lepretti. L’obiettivo dichiarato è «restituire dignità a Civitanova Marche» e interrompere quella che i consiglieri definiscono una situazione di «degrado amministrativo e istituzionale». Perché la mozione arrivi in aula per il dibattito manca però una sottoscrizione. Successivamente, per approvarla e determinare la fine della consiliatura, saranno necessari 13 voti favorevoli nel segreto dell’urna.

Il sindaco Fabrizio Ciarapica
Nel documento l’opposizione accusa la maggioranza di aver lasciato la città «bloccata da mesi, dentro le beghe della maggioranza, in balia di una maggioranza spaccata, paralizzata da veti incrociati e lotte di potere personali». Per i nove consiglieri, prolungare questa situazione significherebbe mantenere una condizione di «agonia istituzionale e di mera sopravvivenza politica. Protrarre questo stato è un atto irresponsabile che sta arrecando un danno gravissimo alla nostra comunità. Rinnoviamo con forza l’invito a tutti i Consiglieri di maggioranza: abbiate il coraggio di mettere il bene di Civitanova davanti agli interessi personali o di partito. Firmate la mozione e votatela in aula. Proseguire in questo atteggiamento complice, equivale a piena responsabilità per la vergogna in cui è caduta la nostra città e a favorire la campagna elettorale personale di Fabrizio Ciarapica».
(l. b.)
«Cambi di casacca e malgoverno» Mozione di sfiducia a Ciarapica
Il motivo è fumoso e tra qualche mese si vota: pazientate.
…ma alla sinistra, se vogliono poi votare per quel che è rimasto della sinistra, conviene!!? Mah!!! Se vogliono votare da qualche altra parte, forse, allora ne possono parlare, ma sanno bene con chi!!? Chissà, probabilmente sì, ma di campi larghi e sempre più incolti, l’Italia è piena, rischiamo di raccogliere (noi, poi, alla fine…e per noi intendo chi non fa politica sui ‘campi larghi’) solo verdura secca, figuriamoci qualche buon frutto…mah, chissà, speriamo bene!!! m.g.
…ci riprova opposizione,
con mozione di sfiducia,
di ben nove è il plotone,
forse qui or tutto brucia?
Son ben tredici i voti,
che però pur serviranno,
due già forse sono noti,
m’altri due occorreranno;
liberar Civitanova,
è or l’ordine sul campo,
largo pure qui ci prova,
partigiani in un lampo;
due or franchi tiratori,
si son sempre pur trovati,
farem lor ambasciatori,
a poi giochi ultimati;
ma la partigianeria,
qui convinta del futuro,
dopo ‘breccia a porta pia’,
riusciranno a tener duro?
Galli assai sono a cantare,
chi a manca chi di fronte,
bene del paese al mare,
o poi sol camaleonte!!? m.g.
Ciarapica andava sfiduciato già dalla sua prima azione, quella di regalare Villa Eugenia. Naturalmente tutti i processi ( non quelli giuridici) che hanno portato a questa prima mostruosità rimarranno sconosciuti. C’é da dire che comunque negli anni seguenti non si è mai nascosto dietro ad un dito mostrando continuamente che forse si sarebbe trovato meglio a lavorare sulla Maiella a dirigere il traffico autoctono. L’unica cosa a suo favore è quella che ha potuto sempre contare su una amministrazione con le stesse vedute. Quali? Non offendetevi da soli se qualcuno leggerà il commento e non saprà darsi una risposta talmente evidente da rasentare la completa demenza con conseguente auto definizione o se non ci si riesce da cercare pure in giro che troppe ne troverà. Grazie a Vannacci, anche Ciarapica sta diventando uno di quelli che non vuole Gay dalle sei alle ventitré in televisione. Certo qui si legge che non lo vorrebbero in Comune dalle 00 del giorno prima alle 00 del giorno dopo, cosa buona e giusta. Pur di ottenere un posto visto che oramai il suo tramonto al di fuori delle periferie civitanovesi è già cosa fatta e questo gli sarà quasi sicuramente fatale per la ricerca di voti , tutto lascerebbe sperare che continuare a contare gazzose fino alla pensione è sol quel che gli rimane. Certo che se si sente un politico in cima alla catena alimentare non si darà per vinto ma nel suo caso anche con un Vannacci fuori da ogni schema, essere sopraffatti visto anche dove cerca i suoi simpatizzanti non è certo improbabile. Non verrà mai allontanato da Civitanova fino a scadenza perche poi vallo a spiegare al Commissario prefettizio come si fanno i bilanci comunali. E la maggioranza ha ancora tanto da “lavorare”.
La politica , si sa , non è per tutti….senza esprimere giudizi o valutazioni faccio presente ai vari commentatori certificati e non una singolare situazione : un Sindaco eletto da una coalizione di Centrodestra aderisce a Forza Italia e ne diventa il Vicecoordinatore regionale per poi , trombato alle elezioni regionali 2025 anche a causa di ” fuoco amico ” pensa di aderire a Futuro Nazionale , movimento che si è schierato ” contro ” l’attuale leadership di governo e quindi CONTRO Lega , Forza Italia e Fratelli d’Italia. E’ chiaro che l’operazione lanzichenecca di occupare ” manu militari ” – definitivamente fallita – non poteva essere portata avanti SENZA L’APPOGGIO DEL SINDACO….tanto che quel Nicolò Renzi , Consigliere Comunale in quota Forza Italia e FEDELISSIMO DEL SINDACO oggi sostiene e si è schierato al pari dell’altro , Piero Croia , con il tramontato leader di Vince Civitanova….che condiziona 2 sicuri se non 3 Consiglieri Comunale di Fratelli d’Italia….A QUALCUNO SARA’ VENUTO IN MENTE TRA I BANCHI DEL CONSIGLIO DI METTERE FINE A QUESTA MIGNOTTATA ?
…caspita…due più due pollici versi…comincio a recuperare, m’ero proprio preoccupato… m.g.
Una mozione di sfiducia dopo tante cambi di casacca nelle file della maggioranza cista.Una mozione di sfiducia meriterebbe prima che sia presentata una iniziativa capace di coinvolgere i cittadini….Incontri nei quartieri,rendere partecipi i cittadini.Non ci si può affidare solo sui social….purtroppo così va la politica.
La Mozione ci sta tutta tanto più dopo gli incredibili cambi di cassa nei gruppi consigliati di maggioranza.Credo che una iniziativa politica tanto importante come una mozione di sfiducia per altro senza numeri utili per presentarla dovrebbe coinvolgere preventivamente i cittadini .Le iniziative nei quartieri per informare,confrontarsi un erano il cuore politico dei partiti di opposizione.Anche lo Statuto Comunale da anni silenziosamente cestinato prevedeva strumenti di partecipazione .Purtroppo oggi anche i partiti progressisti che della partecipazione ne facevano giustamente un elemento fondamentale di confronto si affidano ai social..Così Purtroppo tutto questo è un combinato disposto che rafforza la dissafezione elettorale e premia il populismo