Parte l’Appennino Foto Festival:
sei Comuni si colorano di verde.
Arrivano Marco Buttu e Marino Bartoletti
LA KERMESSE giunta alla settima edizione prenderà il via a Camporotondo giovedì sera. Daniele Felli il primo opsite, poi spazio a premiazioni, talk e laboratori. A Villa Valentini l'incontro con l'ingegnere dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, a Cessapalombo il giornalista sportivo e l'allenatore Fabrizio Castori

Il giornalista Marino Bartoletti
Un territorio intero che si ritrova e si fa comunità, uno sguardo capace di attraversare il tempo per trasformare le ferite in nuova bellezza. Prendono ufficialmente il via le Summer Weeks della settima edizione dell’Appennino Foto Festival (Aff26), la kermesse di fotografia naturalistica e cultura ambientale che quest’anno assume un valore ancora più simbolico. A dieci anni dal sisma del 2016, e in perfetto parallelismo con l’Anno Francescano, il festival unisce in un unico grande percorso i Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino. Il tema conduttore è “Rigenerare – Dove il cammino cura”. Un manifesto poetico e pratico di rinascita, un invito a riscoprire l’abitare come apertura all’incontro, cura dell’essenziale e profondo ascolto della propria terra.
La grande novità di quest’anno è una inaugurazione pensata per azzerare ogni distanza e far comprendere ai borghi coinvolti che il festival appartiene a ciascuno di loro. Non una formale cerimonia istituzionale, ma una festa di condivisione che prenderà vita giovedì 25 giugno a Camporotondo di Fiastrone. Dalle 19, piazza San Marco si animerà con food truck, dj set e momenti di convivialità, per poi lasciare spazio al talk con l’ospite Daniele Felli, figlio del terremoto del Friuli e legato a doppio filo con le origini marchigiane, porterà la sua testimonianza di cammino e rigenerazione.

Daniele Felli
Sarà inoltre inaugurata la mostra “Sguardi in cammino” nata dagli scatti del corso di fotografia realizzato da Aff nei mesi scorsi e saranno presentati i video frutto del parallelo corso di storytelling territoriale. Durante la serata sarà vissuto anche un momento simbolico: l’accensione simultanea della luce verde – il colore guida di quest’anno – sui monumenti storici di tutti e sei i Comuni.
«Volevamo fortemente che questa settima edizione partisse dal basso, abbracciando concretamente la cittadinanza – spiega Marco Gratani, presidente dell’associazione Ph3 che organizza il festival -. Il festival non è un evento calato dall’alto, ma appartiene intrinsecamente a questi borghi e alla loro gente. Accendere i nostri monumenti insieme, nello stesso istante, significa dire con i fatti che siamo una sola identità che cammina unita. Abbiamo visto con orgoglio ed emozione che questo impegno è stato compreso: le attività commerciali del territorio si sono vestite di verde e hanno proposto menù, piatti e aperitivi a tema, addobbi particolari per veicolare indirettamente gli eventi in programma queste due settimane, consapevoli della risorsa che l’evento rappresenta per i nostri luoghi».

Marco Buttu
Dopo la grande festa d’apertura, il cartellone del primo fine settimana entrerà nel vivo spostandosi a Belforte del Chienti. La serata di venerdì 26 sarà interamente dedicata al fascino dell’esplorazione: l’appuntamento è alle 21 a Villa Valentini (altro simbolo di rigenerazione e di bellezza che cura) con il talk “Marte Bianco”, che vedrà protagonista Marco Buttu dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Sabato si svilupperà invece su più appuntamenti speculari per coinvolgere un pubblico di tutte le età. Il pomeriggio si aprirà alle 18 all’Ex Monastero con il talk “Racconti di convivenza”, una importante occasione di confronto insieme a Gianluca Damiani, Michel Giaccaglia e Francesco Visintin. In contemporanea, piazza Vittorio Emanuele II si trasformerà in uno spazio di gioco e scoperta con il laboratorio per bambini dai 7 agli 11 anni “Nello studio del fotografo”, curato da Elisa Lauzana e Irene Lazzarin, che guideranno i più piccoli in un affascinante viaggio alle origini della fotografia di ritratto. La giornata si concluderà poi in piazza Garibaldi alle 21 con l’attesa cerimonia di premiazione del concorso “Ibc Photo Award”, a cura del collettivo Wild Ita. Domenica segnerà il passaggio dalla competizione alla pura contemplazione visiva. Alle 10, all’Ex Oratorio di Belforte del Chienti, verrà inaugurata la mostra fotografica legata proprio all’Ibc Photo Award di Wild Ita. Il primo sipario sulle Summer Weeks si chiuderà infine in serata, spostandosi a Cessapalombo dove alle 21, nel piazzale Corte, i riflettori si accenderanno su un ospite d’eccezione, il giornalista e scrittore Marino Bartoletti, che guiderà il pubblico nel talk “Il cammino cura: storie di sport, arte e paesaggi che salvano”. Nella stessa serata, come esempio di resistenza, cammino lungo ma possibile, e identità territoriale interverrà anche l’allenatore Fabrizio Castori.

Una serata dell’edizione 2025 dell’Appennino Foto Festival
«In un’epoca dominata dalla velocità – dice il direttore artistico Stefano Ciocchetti -, l’Appennino Foto Festival propone una rivoluzione attraverso l’obiettivo fotografico inteso come strumento di cura e riconnessione con i luoghi. Chi rigenera arriva in pace, cerca pace, dona pace e arriva sempre camminando. Con questo festival invitiamo tutti a rallentare e a ritrovare la saggezza di chi sa fermarsi ad ascoltare la direzione in cui soffia il vento, a osservare l’arte, la bellezza di un’alba o di un tramonto per dare un nome nuovo e antico ai sentieri, ai boschi e alle case». Le Summer Weeks proseguiranno fino al 5 luglio toccando anche Caldarola, Serrapetrona e Tolentino con mostre internazionali, passeggiate musicali e nuovi incontri.