La storia musicale di Macerata negli archivi
EVENTI - Domani alle 17,30 alla biblioteca Statale l’ultimo appuntamento della rassegna degli Amici dello Sferisterio. Lucia Copparoni guiderà il pubblico tra documenti, programmi e testimonianze che raccontano la tradizione cittadina fra teatri, filarmoniche e associazioni

Lucia Copparoni
Prima dei teatri gremiti, delle stagioni liriche e delle grandi serate allo Sferisterio, ci sono carte, lettere, programmi e documenti che custodiscono la memoria della città. Saranno proprio gli archivi a raccontare come Macerata abbia costruito nel tempo la propria identità musicale e teatrale nell’ultimo appuntamento di “La città sul palcoscenico”, il ciclo di incontri promosso dall’associazione Amici dello Sferisterio nell’anno del suo decimo anniversario.
L’incontro conclusivo, dal titolo “Le imprese musicali a Macerata. Gli archivi raccontano”, è in programma domani alle 17,30 alla biblioteca statale di Macerata. Relatrice sarà Lucia Copparoni, laureata in Filologia moderna all’università di Macerata, allieva della scuola di Studi Superiori Giacomo Leopardi e collaboratrice del magazine Il Chiasmo di Treccani.
Attraverso le fonti conservate negli archivi cittadini, Copparoni accompagnerà il pubblico in un percorso nella storia musicale maceratese, ricostruendo il ruolo svolto nel tempo da teatri, società filarmoniche, associazioni e luoghi di spettacolo. Documenti, corrispondenze, programmi, testimonianze e fondi documentari guideranno il racconto, permettendo di seguire l’evoluzione delle istituzioni musicali maceratesi e delle persone che ne hanno scritto la storia.
L’incontro costituisce la conclusione naturale di un percorso che, nei mesi scorsi, ha affrontato il teatro musicale da molteplici punti di vista: il costume, la regia, la scenografia, la musica, l’opera, la critica e il ruolo dei teatri nella società. Un itinerario che ha coinvolto studiosi, artisti, professionisti e appassionati, confermando la vocazione dell’associazione a promuovere occasioni di approfondimento capaci di mettere in dialogo competenze diverse e pubblici differenti. Non è casuale che il percorso si chiuda proprio con gli archivi. La memoria è il punto di partenza necessario per comprendere il presente e immaginare il futuro. Per un’associazione che da dieci anni lavora per valorizzare la storia dello Sferisterio e della vita culturale cittadina, gli archivi rappresentano non soltanto un luogo di conservazione, ma uno strumento fondamentale di ricerca, conoscenza e partecipazione.
L’appuntamento assume inoltre un significato particolare perché arriva a pochi giorni dall’assemblea ordinaria ed elettiva che ha rinnovato gli organi sociali dell’associazione per il triennio 2026-2029. Il nuovo consiglio direttivo composto da Lucia Rosa, Miriam Moretti, Lucia Copparoni, Mariangela Marini e Luca Giarritta esprime un equilibrio tra continuità e rinnovamento che l’associazione ha voluto perseguire in questa nuova fase. L’ingresso è libero.