Il futuro cavalier Navisse:
riconoscimento al prof
che inventò i Consigli baby
MORROVALLE - L'ex docente di Lettere nel 1989 ebbe l'idea delle assisi dei giovani che poi fu copiata in tutta Italia. Il presidente Mattarella lo ha nominato cavaliere. «Tutto era nato dallo sviluppo di un progetto di legalità legato all’insegnamento dell’educazione civica»

Nazzareno Navisse
di Luca Patrassi
Un elenco di nomi, la festa in piazza per il 2 Giugno. Una ricorrenza per ricordare i valori su cui si basa la Repubblica, onorificenze per evidenziare l’impegno di chi questi valori è riuscito a rappresentarli e a promuoverli. Il morrovallese Nazzareno Navisse, ex docente di Lettere e già preside della scuola media, da martedì prossimo sarà un Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica. A lui si deve la nascita in Italia dei Consigli comunali baby, fu lui infatti ad avere quella brillante intuizione che è stata poi copiata in tutta la Penisola e, partita dagli studenti delle scuole medie, allargata anche agli alunni delle primarie.

Un articolo dell’epoca
«Ringrazio il presidente Sergio Mattarella per l’onorificenza che dedico alla famiglia, alla scuola media Luigi Canale e ai colleghi che nel loro quotidiano lavorare in silenzio portano avanti discorsi importanti, soprattutto quelli legati alla convivenza civile, ed educano le giovani generazioni alla fiducia e al coraggio».
Come è nata l’idea del Consiglio comunale baby? «Il Consiglio dei ragazzi nasce a Morrovalle nel 1989: insieme all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Ascani sviluppammo un progetto di legalità legato all’insegnamento dell’educazione civica. Il ministero aveva diramato alcune circolari che ci sollecitavano a veicolare quell’educazione civica che veniva fatta in modo nozionistico senza far emergere il senso e l’importanza della Costituzione, della partecipazione, del voto, della delega. Tutti concetto che siamo riusciti a diffondere attraverso questa felice intuizione. I ragazzi partecipavano e seguitano a farlo con entusiasmo».

Lorena Gironacci è stata la prima baby sindaco
Nel concreto cosa proponevano i ragazzi di allora? «Discutevano, studiavano il territorio, i problemi messi in evidenza venivano considerati dal Consiglio comunale “maggiore” e realizzati». Esempi? «Nel 1989 i ragazzi si focalizzarono su due aspetti: la raccolta differenziata dei rifiuti che allora era ai primi approcci e il restauro delle fonti storiche. Interventi che, grazie al sindaco Ascani e alla sua amministrazione, vennero previsti in bilancio e realizzati. La prima sindaca baby è stata Lorena Gironacci, ad aprire il Consiglio baby nel 1989 venne il ministro della Pubblica istruzione Giovanni Galloni». Oggi ci sono anche i raduni nazionali dei Consigli comunali dei ragazzi e la prima edizione si è svolta due anni fa a Morrovalle. In una parola educazione alla legalità ed amore per le proprie radici nella testimonianza di Nazzareno Navisse.

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