Una nuova casa per i carabinieri:
aperta la caserma di Fiastra.
«Struttura proiettata al futuro»
FIASTRA - Oggi il taglio del nastro. Il sindaco Giancarlo Ricottini: «Passaggio da una presenza emergenziale a una sede stabile». Il governatore Francesco Acquaroli: «Restituisce la speranza di chi ha creduto in questi territori». Il commissario Guido Castelli: «Ci sono 2mila opere pronte per la gara di appalto nel prossimo anno e mezzo, per un valore di un miliardo e mezzo di euro»

Il taglio del nastro della caserma
Uffici, spazi di lavoro, archivi, stanza di detenzione e aree di ristoro. Così si presenta la nuova caserma dei carabinieri di Fiastra. Il taglio del nastro oggi è stato un evento che ha richiamato i vertici dell’Arma, il governatore Francesco Acquaroli, il commissario alla ricostruzione Giudo Castelli, il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci.

Giancarlo Ricottini
Padrone di casa il sindaco di Fiastra, Giancarlo Ricottini che ha voluto sottolineare il «valore simbolico e istituzionale, di grande rilievo, della nuova caserma dei carabinieri, che rappresenta un passaggio da una presenza emergenziale a una sede stabile, strutturata e proiettata nel futuro. È la testimonianza che lo stato ha scelto di restare, in modo dignitoso e permanente, garantendo un presidio di legalità, essenziale per la sicurezza dei cittadini, dei visitatori e del territorio. Questo risultato è il frutto di una sinergia istituzionale esemplare».
Per il primo cittadino «questa inaugurazione non rappresenta soltanto l’apertura di un edificio: segna il consolidamento di una presenza che la nostra comunità conosce, riconosce e alla quale è profondamente legata. Il sisma del 2016 ha inciso ferite profonde nel nostro territorio, privandoci di case, punti di riferimento e certezze quotidiane.

Alessandro Gentilucci
Eppure, in tutti questi anni, l’Arma dei carabinieri non ha mai fatto mancare la propria vicinanza, operando con professionalità e dedizione anche in condizioni difficili, come ciascuno di noi ha fatto per sostenere la comunità in un periodo tanto complesso. Oggi, con questa inaugurazione, compiamo un passo importante. È un segno tangibile di resistenza, resilienza e rinascita».
Il presidente della Provincia Gentilucci ha evidenziato: «Qui c’è la parte radicale dell’Italia vera, che ha radici affondate in questi luoghi, c’è il futuro della credibilità della nazione».
Presente alla cerimonia il sottosegretario di stato al ministero dell’economia e finanze, l’onorevole Lucia Albano che ha aggiunto: «Lottiamo contro lo spopolamento: la possibilità di vivere in questi luoghi dipende dalla presenza dei servizi essenziali e la sicurezza ha un ruolo imprescindibile». Il presidente Acquaroli: «La continuità delle inaugurazioni è il segno dell’impegno sul campo e i sindaci di questi territori sono elemento essenziale della ricostruzione post sisma. Questa inaugurazione è un segnale forte, soprattutto ai giovani che sono rimasti, ai quali, restituendo un presidio si restituisce la speranza di chi ha creduto in questi territori».

Francesco Acquaroli
Il commissario Castelli, nel parlare di «continuità e futuro dei territori», rivolgendosi ai bambini e ai ragazzi, ha anche precisato: «Stiamo lavorando e andando avanti. Ci sono 2mila opere pronte per la gara di appalto nel prossimo anno e mezzo, per un valore di un miliardo e mezzo di euro». A concludere il giro di interventi è stato il generale Iacobelli, che ha definito i fiastrani e i bolognolesi «i veri protagonisti di questa inaugurazione. Grazie ai carabinieri che hanno mantenuto saldo il legame indissolubile con questa comunità».
Presenti i vertici dell’Arma con il generale Nicola Conforti, comandante della Legione Carabinieri Marche, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Raffaele Ruocco, il comandante interregionale Podgora, il generale dei carabinieri Aldo Iacobelli. Tanti anche i cittadini che hanno voluto assistere al taglio del nastro. Alla cerimonia ha partecipato anche una rappresentanza degli alunni dell’istituto comprensivo Paoletti, con le insegnanti.
Il nuovo edificio della caserma dei carabinieri, che sarà a servizio di Fiastra, ma anche di Bolognola, è stato progettato come un volume unitario, concepito per sostituire integralmente la struttura precedente, attraverso demolizione e ricostruzione su un nuovo sedime. La struttura, situata tra via Umberto I e via Monte Coglia, sorge su un lotto di 1.406 metri quadrati, si sviluppa su tre piani. Il seminterrato ospita garage, spazi accessori e di servizio per la caserma, box auto e cantine private, per le residenze degli addetti e delle loro famiglie, oltre ai locali tecnici con gli impianti.

Aldo Iacobelli
Il piano terra è occupato dagli spazi della caserma: uffici, spazi di lavoro, archivi, stanza di detenzione, aree di ristoro. Il primo piano ospita le residenze per gli addetti e le loro famiglie. Una serie di tre camere doppie per addetti senza famiglia si somma a due appartamenti composti da soggiorno, cucina, area studio, due camere, due bagni e ampie logge aperte sul paesaggio. Gestito come una sorta di residence, il piano delle residenze articola tutti gli accessi lungo un disimpegno su cui affaccia anche la lavanderia condivisa, da cui si accede al tetto.
L’esterno ha pavimentazioni di varia natura, per la viabilità pedonale interna e quella carrabile di accesso ai garage e ai parcheggi all’aperto. Il resto della superficie scoperta, seminata a prato, è piantumata con alberi, sui tre lati principali.
L’edificio poggia su un basamento in calcestruzzo armato incastrato nel terreno, che ospita i locali più protetti. I piani superiori sono realizzati con una struttura in legno (pareti in Xlam e travi lamellari), che garantisce sicurezza sismica, isolamento termico e velocità di montaggio.
