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La chiesa dell’Assunta di Recanati
candidata a “I Luoghi del Cuore” del Fai

CULTURA - Si può votare fino al 15 dicembre. Un invito alla comunità per salvare un simbolo della memoria collettiva

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La chiesa dell’Assunta

La Chiesa dell’Assunta di Recanati candidata nel censimento nazionale “I Luoghi del Cuore”, promosso dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Giunto alla sua tredicesima edizione, il progetto rappresenta la più importante iniziativa italiana di partecipazione civica dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. Dal 2003 a oggi il censimento ha raccolto oltre 13,5 milioni di voti e coinvolto più di 41.000 luoghi in tutta Italia, grazie alla partecipazione di migliaia di cittadini uniti dal desiderio di proteggere e restituire valore ai beni del proprio territorio.

L’edizione 2026, avviata il 12 maggio e aperta fino al 15 dicembre, vede la candidatura della chiesa dell’Assunta, luogo profondamente legato alla memoria della città di Recanati e oggi chiuso a causa dell’inagibilità provocata dagli eventi sismici che nel 2016 hanno colpito il Centro Italia. La chiusura della Chiesa ha lasciato un vuoto profondo nella comunità. «La chiesa dell’Assunta – scrive Riccardo ficara Pigini, presidente della Fondazione Ircer-Assunta di Recanati -non rappresenta soltanto un edificio religioso o storico, ma un punto di riferimento affettivo, spirituale e culturale per intere generazioni di recanatesi. Restituirle vita significa restituire alla città una parte importante della propria storia e della propria identità. Per questo motivo è fondamentale il contributo di tutti: ogni voto può aiutare a dare maggiore visibilità al progetto e ad avvicinare la possibilità di ottenere sostegni concreti per il recupero della chiesa». È possibile sostenere la candidatura della Chiesa dell’Assunta accedendo cliccando al seguente link: https://fondoambiente.it/luoghi/chiesa-dell-assunta-a-recanati?ldc

Ci sono luoghi che, più di altri, riescono a custodire la memoria di una comunità. Luoghi che parlano delle radici, delle tradizioni e dell’identità di un territorio. Spazi che non rappresentano soltanto un patrimonio artistico o architettonico, ma un legame vivo tra passato, presente e futuro. Eppure molti di questi beni oggi rischiano di essere dimenticati, segnati dal tempo, dall’abbandono o dagli eventi che hanno colpito i territori più fragili del Paese.

Nasce proprio con l’obiettivo di dare voce a questi luoghi il censimento nazionale “I Luoghi del Cuore”, promosso dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

La campagna “I Luoghi del Cuore” rappresenta uno strumento concreto, capace di accendere attenzione, creare reti tra persone e istituzioni e favorire percorsi di recupero e valorizzazione. Infatti, non è più solo un’iniziativa per salvare i luoghi, ma anche un’occasione per rafforzare il senso di comunità. Gli effetti positivi del programma si riflettono anche sul piano economico e turistico, soprattutto nelle realtà più piccole e periferiche, che spesso faticano ad accedere a finanziamenti e opportunità di valorizzazione. In questi contesti, la partecipazione al censimento può trasformarsi in una leva concreta per attrarre attenzione, risorse e nuove prospettive di sviluppo locale. Per l’edizione 2026 il programma mette a disposizione 600.000 euro. Oltre ai premi per i primi tre luoghi vincitori per numero massimo di voti – rispettivamente 70.000, 60.000 e 50.000 euro – , dopo l’annuncio della classifica finale nel 2027 verrà aperto un bando di selezione di progetti candidati dai territori, al quale potranno partecipare tutti i luoghi che avranno raggiunto la soglia minima di 3.000 voti, e che assegnerà contributi fino a 50.000 euro per progetto. 


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