Litiga con la sorella, la butta a terra
e le mette un cuscino sulla faccia:
arrestato per tentato omicidio

CORRIDONIA - In manette un 61enne. Il litigio partito per l'assistenza alla madre. L'uomo dopo averla bloccata a terrà l'ha immobilizzata. Lei si è finta svenuta. I carabinieri hanno soccorso la donna che è stata portata in ospedale

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carabinieri archivio arkiv

di Alessandro Luzi

Litiga con la sorella e la immobilizza mettendole un cuscino in faccia: 61enne in manette per tentato omicidio. Ieri i carabinieri della stazione di Corridonia sono intervenuti in un appartamento in città per una lite tra il 61enne, un pensionato, e sua sorella di 58 anni. Un diverbio che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe scoppiato per via dei modi di assistere la madre, un’anziana allettata.

Era circa metà mattina quando la donna è andata a trovare la mamma che vive con il 61enne. Lì è nata una discussione. A infastidire la sorella i modi sgarbati di suo fratello verso la mamma. Ad un tratto il litigio è degenerato e il 61enne ha spinto la donna a terra. Ha afferrato un cuscino e lo ha messo sulla testa della 58enne, premendole la testa contro il pavimento per soffocarne le grida. La donna si è finta svenuta per cercare di farlo smettere.

Intanto un vicino ha sentito dei rumori ed ha chiamato il 112. Cosa che poco dopo ha fatto anche il 61enne. Una mossa che secondo gli inquirenti serviva per avere una giustificazione. All’arrivo dei carabinieri ha raccontato di aver dovuto immobilizzare la sorella per via di una presunta aggressività della donna.

Una versione che non ha convinto gli inquirenti. Così i carabinieri hanno avvisato il pm di turno Alessandra Alloggio e hanno arrestato il 61 con l’accusa di tentato omicidio. Intanto la donna è stata immediatamente soccorsa dal personale del 118 e l’hanno trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale di Macerata. Nel corso del pomeriggio è stata dimessa con 10 giorni di prognosi.

Anche l’uomo è stato visitato in ospedale e non ha riportato lesioni. Ora si trova nel carcere di Montacuto di Ancona in attesa dell’udienza di convalida che si svolgerà nei prossimi giorni al tribunale di Macerata. Il 61enne è difeso dall’avvocato Stefano Simonetti.

(Ultimo aggiornamento alle 16)




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