
Un rito di popolo che si rinnova. Le processioni del Venerdì Santo ieri sera hanno raccolto tanta gente tanto a Macerata quanto a Civitanova, come anche nel resto dei comuni della provincia. Segno di un momento che supera la sfida del tempo e continua ad affascinare e ad avvicinare l’umano al divino.

Macerata: la processione ai Cancelli
A Macerata, dopo il fuori programma di inizio serata con l’uomo stesosi a terra in mezzo a corso Cavour per non farsi rimuovere l’auto parcheggiata in divieto di sosta (leggi l’articolo), tutto si è svolto secondo il programma, che prevedeva partenza e arrivo del corteo in piazza della Libertà dopo aver toccato corso Matteotti, via Lauri, corso Garibaldi, corso Cavour, piazza della Vittoria (dove si è svolto un momento di preghiera per la pace e ritorno a ritroso verso il cuore del centro storico. Ad animare la processione il complesso bandistico Salvadei città di Macerata. Tanta gente comune in strada ma, con le elezioni comunali distanti solo 50 giorni, anche la politica ha sfruttato l’occasione. In primissima fila, al fianco di sindaco Sandro Parcaroli e consorte, ha fatto capolino anche il presidente della Regione Francesco Acquaroli, ma poco più indietro c’era anche uno dei suoi competitor, il candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli, affiancato da Stefano Di Pietro, ex assessore comunale e commerciante del centro storico.

Civitanova: la croce seguita dagli scout ai piedi del Cristo Re
Partecipata anche la via Crucis a Civitanova dove i parroci della città con don Mario Colabianchi della chiesa di San Pietro Cristo Re hanno animato la processione assieme ai frati cappuccini, legando le tradizionali preghiere e canti della via Crucis con le meditazioni di San Francesco nell’anniversario degli 800 anni dalla morte del santo di Assisi. Il corteo si è snodato partendo dalla chiesa di Cristo Re con la croce in testa seguita dal carro del Cristo morto e dalla statua della Madonna lungo le vie del centro, passando per via duca degli Abruzzi, corso Dalmazia, piazza XX Settembre, corso Vittorio Emanuele, via Piave, corso Garibaldi per poi fare ritorno in piazza XX Settembre per la preghiera finale. Durante tutto il percorso non sono mancati riferimenti alla pace e alla guerra in Medio Oriente. Presenti anche le autorità laiche con il sindaco Fabrizio Ciarapica e assessori e consiglieri comunali.
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LA PROCESSIONE DI MACERATA (Foto di Fabio Falcioni)

Il vescovo Nazzareno Marconi

Il sindaco Sandro Parcaroli e il presidente della Regione Francesco Acquaroli












Gianluca Tittarelli e Stefano Di Pietro
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LA PROCESSIONE DI CIVITANOVA (Foto di Federico De Marco)














Accozzaglia ...cartelli... Disordine... In processione si va in fila e le statue di portano come da tradizione.
Eccolo Flavio
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