«Sognavo di realizzare il sottopasso,
è stato possibile grazie a Castelli.
Caparbietà e gioco di squadra»

MACERATA - Il sindaco Sandro Parcaroli, in vista dell'inaugurazione del 19 marzo racconta come è stato possibile realizzare l'opera attesa da decenni: «Mi rivolsi all’allora assessore alla Ricostruzione citando Martin Luther King, riuscì a trovare i 7 milioni»

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Sandro Parcaroli e Guido Castelli

«I fondi del sottopasso di via Roma a Macerata grazie all’allora assessore alla Ricostruzione Guido Castelli, mi rivolsi a lui e riuscì a trovare i sette milioni», così il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, fresco di ricandidatura (guiderà ancora il centrodestra alle elezioni di maggio), in una nota spiega come sono stati trovati i fondi per l’opera attesa da decenni in città e che sarà inaugurata il 19 marzo.

cantiere sottopasso (2)

Parcaroli tiene a sottolineare il lavoro svolto per arrivare alla nascita di quello che definisce il suo sogno e la prende alla lontana: «Correva l’anno 2021 e l’allora assessore alla ricostruzione Guido Castelli, su delega del presidente Acquaroli, doveva svolgere un compito importante quanto ingrato: quello di suddividere tra i comuni del cratere marchigiano le risorse stanziate dal fondo complementare al Pnrr dedicato al rilancio post sisma».

Invito Inaugurazione sottopasso Via Roma

Parcaroli racconta che nel corso di un incontro con Castelli (quando la ripartizione delle risorse era pressoché completa) emerse la questione del sottopasso di via Roma.

«Mi rivolsi a Castelli evocando la famosa frase di Martin Luther King: “I have the dream” (in realtà: I have a dream, ndr). “Ho un sogno: risolvere una problematica annosa e apparentemente insuperabile che da decenni tiene in ostaggio il traffico maceratese. Prima che finisca il mandato mi devi aiutare finanziando il sottopasso di via Roma”. Il problema per l’attuale commissario Castelli stava nel fatto che le risorse erano già state ripartite».

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Castelli, dice ancora Parcaroli, non si è arreso: «decise di armarsi di santa pazienza per reperire le risorse necessarie modellando, sagomando e riducendo altri interventi. Dopo una lunga e non facilissima opera di mediazione condotta anche con altri sindaci del cratere, Castelli riuscì a trovare i famosi 7 milioni ed è così che, in un tardo pomeriggio, la buona notizia ci venne comunicata. Mi squillò il telefono. Era Castelli che mi diceva: “Caro Sandro, mettiti a sedere che ti devo dire una cosa così importante che potresti svenire: Ho trovato i soldi per finanziare il sottopasso”. Il sogno poteva cominciare ad essere progettato e in poco più di 4 anni – grazie anche ad una grande sinergia tra uffici comunali e Usr Marche (che ringrazio) – un’opera tanto necessaria quanto complessa viene messa a disposizione della comunità. Un sogno, tanta caparbietà e un grande gioco di squadra».

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