
La buca all’uscita della superstrada
di Alessandro Luzi
«Gomma tagliata a causa di una buca, l’Anas mi ha chiesto i danni per riparare la strada. Pensavo fosse il primo aprile. Scriverò al ministero dei Lavori pubblici per segnalare il caso, affinché siano adottati i provvedimenti nei confronti di chi invia richieste danni palesemente infondate». Così l’avvocato Sandro Giustozzi di Corridonia che lamenta la richiesta da parte dell’Anas di un risarcimento per una buca stradale. L’Anas sostiene nella lettera che è stata inviata al legale che abbia causato un danno al manto stradale a Civitanova.
«Con la pubblica amministrazione le sorprese sono infinite anche quelle, oggettivamente contrarie al diritto ed al buon senso – dice l’avvocato Giustozzi -. La sera del 20 gennaio ero alla guida della mia auto e stavo uscendo dalla superstrada a Civitanova per immettermi sulla statale con direzione sud. Mentre effettuavo tale manovra di immissione la ruota anteriore sinistra del veicolo sobbalzava su una buca lì presente, peraltro ricoperta da acqua. Proseguivo la marcia ma poi mi accorgevo che la gomma era rimasta danneggiata. Ho chiamato la polizia stradale che ha collaborato per verificare il danno alla ruota e addirittura gli agenti mi hanno aiutato ad accertare la presenza del taglio sulla gomma. Ho chiesto alla polizia stradale di segnalare il pericolo all’Anas, poichè quella buca poteva causare danni agli altri veicoli con grande pregiudizio, soprattutto per i motociclisti».

L’avvocato Sandro Giustozzi
A quel punto l’avvocato ha sostituito entrambe le gomme anteriori e «ho chiesto i danni all’Anas di Ancona, in base alle norme sulla custodia e sulla responsabilità civile. Dopo qualche giorno, ho visto alcuni operai che stavano sistemando il manto sconnesso ove era presente l’insidia».
Oggi la sorpresa. «Ho ricevuto una raccomandata dell’Anas che ha scritto anche alla mia assicurazione – racconta l’avvocato -, chiedendo i danni, poiché secondo tale società, la gomma nel colpire la buca avrebbe creato un danno al patrimonio stradale dell’Anas. Ho anche guardato l’agenda, ritenendo che fosse il primo aprile, quando invece siamo ancora a marzo.
Addirittura l’Anas ha inviato la raccomandata anche alla mia compagnia assicurativa, alla quale ho chiesto di non pagare alcunché. Scriverò al Ministero dei Lavori Pubblici per segnalare il caso, affinché siano adottati i provvedimenti nei confronti di chi invia richieste danni palesemente infondate. L’ente gestore ha l’obbligo di tenere la strada in buono stato manutentivo esente da pericoli e trabocchetti».
Per il legale «certe situazioni danneggiano il buon nome della pubblica amministrazione che, per nascondere il proprio inadempimento, chiede danni inesistenti ai malcapitati cittadini, tentando di ottenere i soldi per asfaltare le strade. Non ho più parole».
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Parrebbe che l’ANAS si sia schierata contro la violenza delle gomme sulle buche.
Probabilmente è la stessa buca che conosco da diversi mesi ubicata pochi metri prima di scegliere fra le due corsie nord, attorno alla rotonda, o sud, anche oggi conoscendola ho rallentato per evitare problemi alle gomme e mi sono chiesto perché a distanza di tanto tempo non è stata ancora riparata dall’ANAS in un punto molto trafficato, poi leggo questo incredibile ribaltamento di responsabilità….!!!