
La Polizia locale alla rotatoria di via Mattei-via Cincinelli
di Giulia Sancricca (foto Fabio Falcioni)
A due settimane dalla chiusura del passaggio a livello di via Roma, necessaria per consentire la conclusione dei lavori del nuovo sottopasso ferroviario, la viabilità di Macerata ha cambiato volto. Il traffico si è redistribuito su nuovi assi e la polizia locale è impegnata quotidianamente per gestire i flussi e ridurre i disagi.

A fare il punto è il comandante Danilo Doria, che racconta i numeri, le criticità e anche qualche episodio che restituisce il lato umano del lavoro svolto dagli agenti. «Il cuore della viabilità oggi è rappresentato dalla rotonda di via Mattei-via Cincinelli, dall’area del cimitero e dalla zona dell’ospedale – spiega Doria – tutto il traffico che prima arrivava da Sforzacosta si concentra lì. Solo il 25% arriva da Pollenza, mentre la grande maggioranza proviene da Piediripa e da Corneto».

Proprio da Corneto si registra l’aumento più evidente: «Abbiamo avuto un incremento esponenziale: il traffico è passato da circa 3.700 veicoli al giorno a 10-11mila, con picchi negli orari di punta». Le fasce più critiche restano infatti quelle del mattino e della sera.

Danilo Doria, comandante della polizia locale di Macerata
«Gli orari di maggiore afflusso sono al mattino presto, dalle 12,30 alle 13,30 e poi dalle 17 alle 19,30, quando si concentrano sia le uscite che gli ingressi in città». Proseguendo con i numeri, sulla base dei transiti in entrata in città, elaborati con Targa System, il 16 febbraio, prima dell’inizio dei lavori con la conseguente chiusura del passaggio a livello di via Roma, i veicoli che arrivavano a Macerata dalla rotatoria di Piediripa erano 9.612; quelli da Sforzacosta in direzione Piediripa 1.158; quelli da Corneto 3.770 e da viale Indipendenza 3.932. Martedì 24 febbraio, terzo giorno interno di chiusura (che era scattata il sabato precedente), il flusso è aumentato del 15,07% alla rotonda di Piediripa (11.061 veicoli transitati); +14,68% per i veicoli da Sforzacosta in direzione Piediripa (1.328); +92,47% per Corneto (7.256) e +44,84% su viale Indipendenza (5.695).

Il traffico in via Pancalducci
I rallentamenti, sottolinea il comandante, sono inevitabili. «L’aumento dei veicoli fa sì che si creino delle code, ma il piano predisposto dalla polizia locale è stato pensato proprio per mantenere il traffico il più possibile scorrevole. Il flusso è costante, ma la quantità di mezzi che arrivano porta inevitabilmente ad accodamenti progressivi». Per questo gli agenti presidiano gli incroci fin dalle prime ore del mattino. «Il segreto è iniziare presto – prosegue Doria -. Interveniamo sia sugli incroci principali che sulle vie secondarie. Nella zona del cimitero, ad esempio, i semafori sono a lampeggio e bisogna regolare l’arrivo dei mezzi da Vallebona e dall’arco delle Vergini, prestando particolare attenzione anche al passaggio degli autobus». Proprio il trasporto pubblico rappresenta uno dei nodi più delicati. «Dalle 7 alle 9, solo al cimitero, passano 28 autobus, di cui sei autosnodati. Sono mezzi molto capienti ma che occupano gran parte della carreggiata durante le manovre. Cerchiamo di agevolarne il passaggio, ma la velocità media del traffico resta quella».

Il drone della Polizia locale
La gestione è diventata ancora più precisa grazie alla tecnologia: «Utilizziamo anche un drone che, manovrato da un collega, ci permette di osservare i flussi dall’alto e capire dove intervenire per calibrare meglio i tempi e ridurre le file».

Un altro punto sensibile è l’area dell’ospedale: «Qui abbiamo registrato criticità soprattutto per chi deve accedere alla struttura. La presenza della sbarra ha creato problemi all’ingresso in via San Francesco, quindi abbiamo posizionato degli agenti per agevolare l’accesso. Ma ci siamo resi conto che ogni giorno è diverso dall’altro: università, visite mediche e attività degli studi professionali generano flussi variabili». Per questo l’organizzazione cambia continuamente. «Le postazioni e gli operatori sono sempre gli stessi, ma la gestione varia. A volte il traffico termina alle 8,20, altre alle 8,30. Ogni mattina facciamo aggiustamenti».

I dati raccolti con le cosiddette spycam hanno portato anche a modifiche nella regolazione dei semafori. «Abbiamo visto che con i semafori a lampeggio la velocità media del traffico aumenta e i veicoli riescono a entrare negli incroci in tempi più rapidi. Solo al cimitero tra le 7 e le 9 transitano circa 2.300 auto. Se riusciamo a guadagnare anche un solo secondo per veicolo, significa recuperare 24-25 minuti complessivi nella gestione del flusso. Tempo che riusciamo a guadagnare anche con i volontari delle associazioni di viabilità: mettendo i semafori a lampeggio senza la richiesta per attraversare la strada – precisa Doria – ma con il volontario che ferma il traffico per i pedoni, si impiegano 10 secondi anziché 30 per ogni chiamata».

Contrada Valteia, chiusa da pochi giorni per chi arriva da Corneto
Fondamentale è anche il coordinamento con le aziende di trasporto. «Il confronto è continuo. In base alle nostre indicazioni hanno adeguato alcune linee e gli eventuali ritardi, che in parte ci sono, rientrano comunque nei limiti di accettabilità per gli arrivi in centro, a piazza Pizzarello e agli istituti scolastici». Nonostante le difficoltà, Doria sottolinea la collaborazione dei cittadini: «Li ringrazio perché molti si sono adeguati: qualcuno anticipa la partenza di qualche minuto, altri scelgono percorsi diversi. Parliamo di cinque minuti che però fanno la differenza». E non manca qualche battuta. «Alcuni lavoratori della zona delle Vergini ci hanno detto scherzando: “Se continuate a stare sempre sugli incroci arriviamo al lavoro in anticipo”».

L’impegno per la polizia locale è notevole: «Gli operatori stanno facendo doppi turni e straordinari, siamo stanchi ma stiamo lavorando per garantire il miglior servizio possibile – evidenzia il comandante. Ci aiutano anche le associazioni di viabilità». Un lavoro spesso poco visibile, ma che in questi giorni molti cittadini stanno riconoscendo: «A fronte di qualche critica, tanti automobilisti ci salutano e ci ringraziano. E questo fa piacere». Tra i ricordi più significativi di queste settimane c’è anche un piccolo gesto: «Il secondo giorno eravamo io e il vicecomandante a regolare un incrocio da ore. A un certo punto una signora si è avvicinata e ci ha portato due cioccolatini. Può sembrare una cosa da niente, ma è stato un gesto che ci ha colpito molto». La dimostrazione che dietro la divisa ci sono persone. «Siamo stanchi, è vero, ma quando qualcuno riconosce il lavoro che stiamo facendo, anche con un gesto semplice come quello, ti dà la forza per ricominciare la mattina dopo».



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Congratulazioni alla Polizia Municipale. Io abito in Via Cincinelli e la situazione non è rosea...ma è sostenibile ci sono rallentamenti ma non lunghi tempi di attesa. Grazie.
Elisabetta Torresi in pochi BETTA capiscono il lavoro QUINTUPLICATO della PL TUTTI BLABLABLA Tanto non va mai bene niente NON gli servirebbe a niente Lasciamo BLABLABLA
Secondo me ottimo lavoro il traffico scorre bene e io percorro quella strada tutte le mattine
Sono curioso di sapere come mai, nei 2 anni di lavori in Via Velini/Villa Potenza, non s'è mai visto un vigile che facesse lo stesso tipo di lavoro per le auto che erano obbligate a percorrere Via Ghino valenti per uscire da Macerata... mistero!!!
Vi stiamo sopportando solo nell' attesa della chiamata alle urne...
La prego comandante, non è lunico problema di Macerata. Faccia anche un punto sulla raccolta differenziata, sui controlli che fate, sulle multe che fate ecc I cittadini la ringraziano.
Luca Sardella un po meno bene nel tardo pomeriggio, comunque è sopportabile.
A mai pensato qualcuno, che tutto questo traffico passa TUTTO per Sforzacosta, e non si è visto mai un vigile oppure un autovelox per facilitare il traffico e la vita dei abitanti !!!
Personalmente ho notato che se non ci sono i vigili, il traffico scorre bene, quando ci sono è un Maci
Anche coi telelaser in contrada valteia state collaborando, mi pare
Collaboriamo perché comprasse l'elicottero era troppa spesa
Claudia Brunetti leggo certi commenti esagerati...gonfiati....lagnosi...da rabbrividire. Io li farei vivere a Milano.
Questa volta funziona
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Chi è più forte del vigile urbano?
Ferma i tram con una mano.
Con un dito, calmo e sereno,
tiene indietro un autotreno:
cento motori scalpitanti
li mette a cuccia alzando i guanti.
Sempre in croce in mezzo al baccano:
chi è più paziente del vigile urbano?
(Gianni Rodari)
Il vigile nel crepuscolo.
Nel crocevia d’azzurre tenebre sta,
mano di cera ferma il tram che geme,
con dito lieve, sereno come un’ombra,
tiene l’autotreno che scalpita e freme.
Cento motori ululano nel vento nero,
cuccioli di ferro ai guanti bianchi muti;
lui, crocifisso al baccano del mondo intero,
alza gli occhi dove stelle putrefatte cadono muti.
Rosso di lampi piove sul suo volto spento,
paziente come autunno che marcisce lento,
tra clangori d’acciaio e nebbia di peccato.
Chi più forte regge il peso del nulla urbano?
Chi più paziente beve il veleno del giorno
e resta in piedi, bianco sonno nel tramonto insano?