
Il cantiere dell’ascensore
Sono partiti più di un anno fa i lavori per la realizzazione di un ascensore lungo le mura ristrutturate di via IV Novembre. Insomma di acqua sotto i ponti ne è passata ma l’impianto non è ancora attivo e la questione finisce nel mirino dell’opposizione, che ribadisce il suo no sia nel merito che nel metodo dell’opera.

«Questa non è valorizzazione delle mura storiche: questo è un errore pagato dai cittadini – tuonano compatti i gruppi di minoranza – il cantiere è ancora aperto, la strada è chiusa da tempo e la struttura non ha nulla ha a che vedere con il contesto storico delle mura castellane». La storia di questo intervento nel suo complesso, secondo l’opposizione, è ancora paradossale a tutto tondo. «Quattro anni fa il progetto di recupero delle mura era già pronto e completamente finanziato – ricordano i gruppi di minoranza, che l’iter dei lavori lo avevano seguito quando, in buona parte, erano in amministrazione – si trattava di un intervento di valorizzazione serio e rispettoso del contesto storico. L’amministrazione ha però deciso di modificare il progetto inserendo un ascensore. E qui iniziano i problemi. Prima viene realizzato un tratto di muro. Poi lo stesso muro viene demolito per fare spazio all’ascensore, con ulteriori lavori e ulteriori costi. Nel frattempo i tempi promessi sono stati completamente disattesi: i lavori dovevano essere conclusi entro il 31 dicembre 2023. Oggi invece abbiamo ancora un cantiere aperto e una strada chiusa da tempo, con disagi per residenti e cittadini».

Tutto questo, finisce l’opposizione, «per un’opera che molti giudicano inutile, invasiva e fuori contesto rispetto alle mura storiche. Un’ultima cosa però va ricordata: i costi di questo ascensore sono a carico dei cittadini. Prima si modifica un progetto già pronto. Poi si costruisce un muro per demolirlo. Poi si accumulano ritardi e disagi. Alla fine resta una domanda semplice: era davvero necessario?»
È corridonia che vuoi pretendere... tutto al contrario in tutto
Io non vedo l'ora che apre l'ascensore invece.
X carità...opera del tutto inutile
Ho sempre sostenuto che questa opera fosse la più assurda e inutile mai stata eseguita a Corridonia, sono stato condannato per aver detto la mia, ma oggi i fatti mi danno ragione..........e se magari un domani fosse messo in funzione per qualche "gatto", ne sentiremo delle belle sui costi di manutenzione!!!
Ma nn sarebbe meglio per opere di questo tipo, avere un confronto con la cittadinanza? Penso che sia questo il senso di governare una città per il bene dei suoi cittadini. Un po' come la proposta del nuovo centro commerciale a Piediripa. Non conosco una sola persona che sia d'accordo. Mah
Una domanda, a cosa serve? Se tutti, sta chiusi dentro casa? Non esce più nisciu', sti sordi facimoce le strade che ade' meglio.
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Splendido “ready-made” alla Marcel Duchamp, quell’ascensore è l’oggetto d’uso comune, industriale e non modificato, elevato ad opera d’arte tramite la semplice scelta e ricontestualizzazione dell’artista.