
Antigone
La figura di Antigone accompagna il Rive’r Festival alla chiusura. La tredicesima edizione è promossa dal comune di Montecosaro e realizzato da Esteuropaovest.
Il secondo weekend tutto dedicato alle figure femminili – in occasione della festa della donna – si apre domani – anticipato l’orario alle 20,30. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Si comincia con “Sergio”, uno spettacolo teatrale di e con Francesca Sarteanesi, che con questo lavoro è stata candidata come miglior attrice al premio Ubu. “Sergio” è un frammento minuscolo di una vita qualsiasi, amaro e comico come la quotidianità. E’ una voce sola in una scena vuota, in un dialogo intimo e affettivo, un colloquio interiore con un linguaggio popolare. Francesca Sarteanesi, artista toscana con una verve tutta sua e originale, nasce a Prato, e di questa città sa incarnare lo spirito più profondo, degna erede della stralunata visione del mondo di Francesco Nuti.

Giorgio Felicetti
Il finale del festival quest’anno è dedicato ad una figura archetipica del femminile: Antigone. Sabato e domenica infatti ci sarà il workshop di teatro a cura del regista e drammaturgo Giorgio Felicetti su “Il corpo di Antigone”, aperto a tutti e tutte le persone che vogliono cimentarsi nella pratica del teatro.
Accanto allo scavo sulla parola antica, sulla poesia, sulla cronaca, ci sarà una cura del lavoro corale sui corpi, per attivarsi corpi “in ascolto”: un ripartire da capo, un imparare a camminare, e a camminare insieme agli altri.
Il festival ha fatto il punto sull’arte del teatro e della poesia con due figure come Pippo Delbono e Mariangela Gualtieri. «Ho voluto fortemente Delbono al festival – dice il direttore artistico Giorgio Felicetti – per chiudere un cerchio trentennale e per omaggiare con un immenso affettuoso abbraccio, un artista che ha segnato il nostro immaginario. Io credo che di un artista come Pippo, come dei grandi in assoluto, bisognerà sempre ricordare ciò che ha prodotto, ciò che ci ha dato, e ciò che resta in noi, il teatro è arte volatile, ma sta a noi non farne dimenticanza, non possiamo pensare ad un artista come a un essere performante, sempre e comunque, anche nelle precarie condizioni di una salute insidiata. Questo atto di memoria è un atto dovuto. E lo sforzo che ha fatto Delbono per essere a Montecosaro è semplicemente commovente».

Giorgio Felicetti e Pippo Delbono
Significative le presenze femminili al festival, con Il trio di scrittrici, giornaliste, romanziere, che ci hanno guidato nei meandri e nei tragici misteri della storia recente italiana. La giornalista Simona Zecchi ha portato sul palco “Pasolini: ordine eseguito”. Tutta la verità sulla notte più misteriosa della nostra Storia”. Lucia Tancredi dialogando con la giornalista Ritanna Armeni, ha saputo tratteggiare un ritratto così definito dell’episodio storico delle Fosse Ardeatine con il romanzo “A Roma non ci sono le montagne”. Il romanzo di via Rasella: lotta, amore e libertà”. Ritanna Armeni ha condotto il pubblico in quella piccola via di Roma, via Rasella, per mettere in scena uno degli episodi più emblematici della Resistenza romana.
Protagonista anche Mariangela Gualtieri domenica scorsa, quando nella gremitissima chiesa di Sant’Agostino si è esibita in un toccante rito sonoro: Naturale sconosciuto.
Per informazioni si può contattare il 347 3665927. Iscrizioni al workshop al 347 3537465. Aggiornamenti ed informazioni sulla pagina Facebook di Rive festival. Sponsor unico del festival è il Banco Marchigiano.
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