Percorsi casa-scuola sicuri
e voce ai più piccoli:
sempre più città dei bambini

MACERATA - L'assessora all'istruzione Katiuscia Cassetta sulla crescita delle iniziative per coinvolgere sempre più i bambini nella vita della città: «Vogliamo che siano cittadini del presente, non del futuro»

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Katiuscia Cassetta, assessora all’istruzione

Creare una città che guardi il mondo ad altezza di bambino: è questo l’obiettivo che il Comune di Macerata persegue e che l’ha portato ad aderire alla rete internazionale “La città delle bambine e dei bambini”. Oggi quel percorso si è trasformato in una realtà consolidata, fatta di partecipazione attiva, servizi e spazi urbani ripensati.

«Vogliamo che i bambini siano cittadini del presente, non del futuro – dichiara l’assessore all’istruzione Katiuscia Cassetta – dall’istituzione dell’Osservatorio, che ringrazio per il prezioso lavoro svolto da tutti i componenti in questi cinque anni, alla nascita dei Consigli dei ragazzi, ogni nostra scelta è guidata dal loro punto di vista. Essere un modello di buone prassi a livello regionale e puntare al ruolo di Comune capofila della rete è il risultato di un lavoro corale. Progetti come i “Negozi Amici” o i laboratori artistici gratuiti dimostrano che una città più accogliente per i bambini è, di riflesso, una città migliore e più civile per tutti».

Una tappa importante è l’Osservatorio permanente comunale, un organo consultivo che riunisce scuole, Università, Ast e associazioni per monitorare la qualità della vita dei più giovani. Da questa sinergia sono nati il Consiglio dei bambini e delle bambine e, più recentemente, il Consiglio degli adolescenti. Non si tratta di organi simbolici dal momento che i bambini e i ragazzi suggeriscono consigli concreti su come governare la città e avanzando proposte. Uno dei punti del progetto è la restituzione dello spazio pubblico ai bambini. Dopo il successo della sperimentazione alla scuola De Amicis, il progetto “A scuola ci andiamo da soli” si allarga: quest’anno gli istituti comprensivi Mestica e Dante Alighieri hanno avviato la fase di monitoraggio per strutturare percorsi di mobilità autonoma sicuri. L’iniziativa, supportata da guide ambientali e mappature gps, punta a trasformare il tragitto casa-scuola in un momento di crescita e salute.

Macerata si conferma capofila nelle buone prassi per i servizi 0-6 anni, lavorando in rete con gli Ambiti regionali e Unimc. L’attenzione alle famiglie è tangibile nel potenziamento dello Spazio Semi d’Acero, che ora offre un’equipe multidisciplinare con psicologa e ostetrica. Sul fronte culturale, ripartono iniziative di alto profilo come “Opera Baby” (quest’anno con il “Rigoletto”) e Musicando Jazz, rendendo l’arte accessibile sin dai primi mesi di vita. La partecipazione passa anche per la creatività e il gioco grazie anche al laboratorio d’arte alla scuola Mameli, uno spazio gratuito pomeridiano dove i bambini possono sperimentare senza il peso della valutazione, al Mubi e al Bookcrossing con le cassette gialle per lo scambio di libri e i laboratori gratuiti del museo. E ancora podcast e solidarietà con la seconda edizione de “La voce delle bambine e dei bambini” su Spotify, mentre a maggio tornerà la Giornata del gioco e della solidarietà, un evento che unisce la cura della città alla donazione di giocattoli per i più bisognosi.

L’impegno non si ferma: entro giugno verrà rinnovato l’Osservatorio e si lavorerà alla stesura di una policy per la tutela dei diritti dell’infanzia, requisito fondamentale per accedere ai futuri bandi europei e continuare a rendere Macerata una città all’avanguardia in Europa.



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