
La Virtus Pasqualetti Campione d’Italia
di Mauro Giustozzi
Il torneo di serie A di ginnastica artistica si è aperto a fine febbraio al Pala Panini di Modena ma nell’elenco delle società iscritte non c’è il nome della Virtus Pasqualetti Macerata, squadra vincente che ha scritto la storia della ginnastica artistica maschile italiana. Al suo posto compare il nome della Ginnastica Salerno, ripescata dalla A2 proprio a seguito della rinuncia della società di Macerata.
La Virtus Evaristo Pasqualetti abbandona così il palcoscenico della massima serie che l’ha vista protagonista con cinque scudetti conquistati nel 2013, 2016, 2020, 2023 e 2024, confermandosi come una delle squadre più forti nel panorama nazionale.
Una delle società più antiche d’Italia, fondata 121 anni fa ed affiliata alla Federazione dal 1996, fa un passo indietro ma non abdica al suo ruolo guida in questo sport proseguendo l’attività a livello giovanile dove vanta oltre 250 iscritti che gareggiano nei vari tornei giovanili maschili e che avrà nella squadra femminile, che milita in serie C, la sua massima espressione sportiva. Una scelta ponderata quella della Virtus Pasqualetti, non collegata direttamente alla scomparsa del suo grandissimo presidente, quel Giorgio Luzi prematuramente scomparso lo scorso 3 gennaio, che è stato un punto di riferimento fondamentale per l’attività ginnica sia maceratese che nazionale, ha guidato questa realtà con passione e dedizione, lasciando un segno indelebile per decenni in questo sport.

Qualcuno ha legato l’addio allo storico presidente con la decisione di lasciare il massimo palcoscenico nazionale, ma in realtà la decisione era stata presa dalla società molto prima della morte di Luzi.
«La decisione di non iscrivere la Virtus Pasqualetti alla serie A è stata presa a dicembre – ha detto Giacomo Del Bianco, portavoce della società – concordata con lo stesso Giorgio Luzi in quanto non avevamo più una squadra all’altezza di poter partecipare ad un torneo diventato con gli anni sempre più competitivo e impegnativo a livello finanziario. Paolo Principi aveva smesso lo scorso anno, non avevamo un ricambio tale di atleti dal settore giovanile da poter spendere in una serie A e si sarebbe dovuto ricorrere esclusivamente a ginnasti provenienti da fuori il che, oltre ai costi, avrebbe snaturato l’essenza stessa della Virtus Pasqualetti che in questi anni è stata un mix di nostri giovani del vivaio ed atleti esterni. Attualmente i vari Andrea Cingolani e Matteo Levantesi, alfieri della Pasqualetti in serie A, sono rimasti legati al club ma verranno ceduti in prestito ad altre società per svolgere l’attività agonistica».

In questi decenni i nomi dell’allenatore Sergyy Kasperskyy, ucraino di Kiev ma oramai maceratese d’adozione per i tanti anni vissuti in città, che è stato il punto di riferimento tecnico dell’attività della Virtus, quelli degli atleti Paolo Principi e Andrea Cingolani sono state le punte di diamante di un movimento che ha portato il nome del club e di Macerata ai massimi livelli nazionali di questo sport. Che resta comunque un punto di riferimento per la città e il territorio, visto che l’attività al PalaVirtus continua quotidianamente proprio nel segno del settore giovanile, sia maschile che femminile.
Nel frattempo sono in dirittura di arrivo i lavori per quanto riguarda il miglioramento dell’impianto, il Pala Virtus, per i quali da parte del Comune sono stati stanziati 210mila euro: si è proceduto alla sistemazione degli infissi esterni della sala di ginnastica artistica, per eliminare le infiltrazioni e migliorare l’efficientamento energetico, alla demolizione e al rifacimento della pavimentazione in parquet. Interventi sono stati realizzati anche nella sala fitness, in quella pesi e spinning.
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Immagino una scelta dolorosa e una perdita per la citta’ di Macerata.
Decisione dolorosa, ma saggia e condivisibile ed è un esempio che altre società sportive dovrebbero seguire. Dare spazio al settore giovanile, lascia ai ragazzi il tempo di crescere senza gli affanni di diventare famosi per forza . Per chi la conosce sa che la Virtus è una società sana che si regge unicamente sulle sue forze ed inevitabilmente ritornerà ad essere protagonista nel palcoscenico nazionale ed internazionale. Un grazie enorme agli atleti , agli allenatori ed a tutto lo staff che hanno consentito di raggiungere , con enormi sacrifici, i risultati che hanno dato prestigio alla città.