
Si è spacciato per un dipendente di banca e con una telefonata è riuscito a farsi accreditare 1.700 euro. Per questo un 58enne residente a Casandrino in provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato dai carabinieri di Porto Recanati con l’accusa di truffa.
L’episodio risale al 2 dicembre dello scorso anno ed è emerso dopo la denuncia presentata da una portorecanatese di 51 anni.
Secondo quanto ricostruito dai militari al termine dell’attività di indagine, l’uomo avrebbe contattato la donna fingendosi operatore di un noto istituto di credito.
Con particolare abilità persuasiva il truffatore è riuscito ad imbastire un raggiro nel quale purtroppo la vittima è caduta, convincendola ad effettuare un bonifico di 1.700 euro su un conto corrente, convinta così di mettere i suoi soldi al riparo da un’altra presunta truffa. Il conto corrente invece era proprio quello del 58enne.
E una volta capito di essere stata raggirata la donna ha presentato denuncia alla caserma di Porto Recanati.
A seguito dell’episodio, i carabinieri hanno rivolto un appello per prevenire situazioni simili: «Gli istituti bancari e gli uffici postali non chiedono mai di eseguire bonifici, spostamenti di denaro su conti terzi o di comunicare codici di accesso tramite telefono o messaggistica – ricordano dalla Compagnia dei carabinieri di Civitanova -. In caso di telefonate su presunti problemi tecnici o movimenti sospetti sul conto, il consiglio è di riagganciare e contattare direttamente la propria filiale utilizzando i numeri ufficiali o recandosi allo sportello. Nessun ente, inoltre, invia personale a domicilio per riscuotere pagamenti o verificare banconote».
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