Guerra in Medio Oriente,
su i prezzi di petrolio, gas ed energia:
«Dinamica speculativa, la materia prima c’è»

MACERATA - L'allarme di Cna per bocca del presidente provinciale Simone Giglietti: «Reintrodurre il credito d’imposta come nel 2022 e sospendere temporaneamente le accise o i costi si scaricheranno in toto su cittadini e imprese»

- caricamento letture
Simone-Giglietti

Simone Giglietti, presidente Cna Macerata

Gli attacchi militari avvenuti nei giorni scorsi tra Stati Uniti, Israele e Iran stanno già producendo effetti sui mercati energetici internazionali, con un rapido aumento dei prezzi di petrolio, gas ed energia elettrica. Un incremento che, secondo Cna Macerata, rischia di scaricarsi in modo particolarmente pesante sulle piccole e medie imprese italiane, che già oggi pagano l’energia a costi più elevati rispetto ai principali Paesi europei.

Simone Giglietti, presidente di Cna Macerata, fotografa la situazione. «Il primo pensiero non può che andare alle tante famiglie di ogni nazionalità che in queste ore stanno vivendo sotto le bombe e pagando il prezzo più alto di questo conflitto. Sul piano economico, intanto, il prezzo del petrolio e del gas europeo è salito in pochissimo tempo. I mercati stanno reagendo preventivamente ad aspettative e timori perché, al momento, non esiste una reale carenza di materia prima».

Secondo l’associazione di categoria, quindi, gran parte degli aumenti registrati in questi giorni non derivano da una reale scarsità di petrolio o gas, ma da una dinamica speculativa che si scarica immediatamente sui costi delle imprese. «Siamo di fronte a una situazione che preoccupa fortemente le piccole imprese – afferma Giglietti – perché i rincari dell’energia arrivano in un momento in cui molti settori stanno ancora recuperando margini dopo le crisi degli ultimi anni».

«In una fase già segnata dalle tensioni internazionali – prosegue il presidente Cna – pesa anche il riallineamento delle accise sul gasolio entrato in vigore dal 1° gennaio 2026. Il rincaro della materia prima causato dalla crisi in Medio Oriente si somma infatti all’aumento fiscale sul diesel, che colpisce in particolare il trasporto leggero e la distribuzione urbana, dove non sono previsti meccanismi di rimborso delle accise. Il rischio è quello di trasferire rapidamente questi maggiori costi su tutta la filiera produttiva e sui prezzi finali dei beni, dal pane alla frutta fino ai prodotti industriali».

Alla luce di questo scenario, Cna Macerata chiede interventi rapidi per sostenere le piccole imprese e limitare gli effetti dei rincari energetici. «È necessario – propone Giglietti – reintrodurre il credito d’imposta sull’energia già utilizzato nel 2022 per restituire liquidità alle imprese. Allo stesso tempo sarebbe utile sospendere temporaneamente l’aumento delle accise sul gasolio. Ma soprattutto serve un controllo attento dei mercati energetici per fermare eventuali fenomeni speculativi che stanno contribuendo ad alimentare i rincari, perché non possiamo permettere che l’instabilità dei mercati si trasformi in nuovi costi per le piccole imprese».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X