Colonia felina al cimitero,
la raccolta firme a quota 25mila:
«Ma è un esempio di efficienza e decoro»

MACERATA - A gennaio era partita una petizione online per chiedere all'amministrazione di intervenire in maniera concreta per migliorarne le condizioni: la sottoscrizione ha raggiunto numeri da capogiro. Ma l'assessora Laura Laviano difende l'operato dell'ente: «Un sopralluogo dell'Ast, con esito positivo, ha confermato l'ottima organizzazione»

- caricamento letture
cimitero macerata5

Il cimitero di Macerata

«La gestione della colonia felina del cimitero diventa un esempio virtuoso di efficienza e rispetto per il decoro urbano». A dirlo è l’amministrazione comunale di Macerata, che interviene in merito a una questione che si protrae da tempo e per la quale era stata lanciata anche una raccolta firme: quella di Anna Maria Simonelli sulla piattaforma Change.org, che nelle scorse settimane ha sfondato addirittura quota 25mila sottoscrizioni.

L’organizzatrice della petizione online parlava di «condizioni di abbandono» e dell’assenza di «interventi di sterilizzazione e cura», oltre al fatto che «l’alimentazione fornita agli animali è gravemente insufficiente, sia in termini di quantità che di qualità. A peggiorare ulteriormente la situazione, si sono verificate numerose morti sospette all’interno della colonia». Simonetti chiedeva «di intervenire immediatamente per migliorare le condizioni della colonia. È imperativo che venga avviato un programma di sterilizzazione efficace e che ci sia un controllo più rigido su come le risorse vengono distribuite agli animali. Inoltre, è fondamentale che un’entità competente e responsabile sia incaricata di prendersi cura della gestione della colonia, affinché i gatti possano vivere in un ambiente sicuro e protetto. È il momento di agire per mettere fine a questa situazione di sofferenza e abbandono».

raccolta-firme-gatti-colonia-felina-cimitero-macerata

La pagina della petizione sulla piattaforma Change.org stamattina

A fare chiarezza, dopo diversi mesi, è ora il Comune: «Negli ultimi anni – si legge in una nota – l’amministrazione ha intrapreso un percorso di riorganizzazione per superare le criticità del passato. Laddove una gestione precedente, priva di controlli, aveva causato disagi ai visitatori e una crescita incontrollata della popolazione felina, il Comune ha scelto di assumere la guida diretta della colonia. Questa decisione ha permesso di bilanciare le necessità degli animali con il dovuto rispetto per il luogo e per chi lo frequenta. La collaborazione con l’associazione di volontariato Argo ha permesso di raggiungere traguardi significativi sul fronte della salute pubblica. Dal 2021 a oggi, sono stati infatti sterilizzati, microchippati e censiti ben 39 gatti, un dato che segna una netta discontinuità rispetto all’assenza di interventi registrata nelle gestioni passate».

Il Comune ha investito nella realizzazione di un moderno prefabbricato coibentato, progettato specificamente per offrire isolamento termico e protezione in ogni stagione. Questa struttura non funge solo da centro di aggregazione, ma rappresenta un luogo sicuro e protetto per la degenza post-operatoria dei gatti, monitorata attentamente dai volontari. «Anche l’aspetto del decoro è stato affrontato con rigore – sottolinea il Comune – sono stati individuati tre punti ristoro dedicati, situati strategicamente per evitare l’imbrattamento di tombe e vialetti. La somministrazione del cibo è affidata esclusivamente a personale autorizzato, garantendo così ai gatti una dieta equilibrata che non ne inibisca l’istinto naturale e mantenendo l’area cimiteriale pulita e ordinata».

Laviano_FF-9

Laura Laviano

«I dati raccolti tra il 2021 e l’inizio del 2026 confermano la validità di questa strategia: con un totale di 39 interventi di sterilizzazione, la popolazione felina è oggi stabile e sana – rivendica l’assessore all’Ambiente Laura Laviano – questo approccio ha portato a una drastica riduzione delle segnalazioni da parte dei cittadini, dimostrando che la convivenza tra l’uomo e gli animali in luoghi sensibili non solo è possibile, ma può diventare un valore aggiunto se gestita con competenza e strutture adeguate. Ad avvalorare la grande sensibilità che l’amministrazione ha sulla materia si anticipa che sono partiti i lavori per la realizzazione di un gattile e di un’oasi felina. Questa non è solo una scelta di sensibilità, ma un atto di responsabilità amministrativa e di piena coerenza con le normative nazionali in materia di tutela degli animali. La legge quadro n. 281 del 1991 affida infatti ai Comuni un ruolo centrale nella prevenzione del randagismo e nella tutela delle colonie feline, riconoscendole come patrimonio da proteggere. Anche la normativa regionale delle Marche va in questa direzione, promuovendo la gestione controllata delle colonie, la sterilizzazione, le cure veterinarie e la collaborazione con il volontariato. In questo quadro Macerata sta dimostrando di essere molto attenta. Questo progetto significa scegliere una Macerata più moderna, più civile e più attenta ai doveri che la legge affida agli enti locali. Significa sostenere chi da anni si prende cura degli animali, trasformando l’impegno e la sensibilità in politiche pubbliche serie e verificabili». L’efficacia del protocollo è stata confermata proprio nelle scorse settimane: due gatte della colonia, catturate e sterilizzate a cura dei servizi veterinari, sono state assistite nel centro di supporto comunale fino al loro pieno recupero. Una volta accertate le ottime condizioni fisiche, gli animali sono stati rilasciati nel loro habitat originario, dove continuano a essere monitorati.

«Gatti abbandonati al cimitero, l’amministrazione intervenga» Aperta una raccolta firme



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X