Provincia, la sfida entra nel vivo.
Gentilucci prova a compattare i moderati,
Paoloni punta sul sostegno dei civici

MACERATA - Dallo scorso appuntamento elettorale, quello del 2021, la situazione maceratese si è ulteriormente sbilanciata a favore del centrodestra con il cambio di amministrazione a Recanati. Sandro Parcaroli aveva ottenuto il 57,89% dei voti, lo sfidante Mariano Calamita il 42,11%

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La sfida tra Robertino Paoloni (a sinistra) e Alessandro Gentilucci per la presidenza della Provincia

di Luca Patrassi

Altre due settimane di incontri e di telefonate in vista delle elezioni per il rinnovo del presidente della Provincia di Macerata che si terranno il prossimo 15 marzo. Saranno chiamati a votare 696 elettori, tra sindaci e consiglieri comunali in carica alla data dell’8 febbraio, 35 giorni prima della consultazione. A confrontarsi saranno il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci, sostenuto dal governatore della Regione Francesco Acquaroli (e dal centrodestra) e il primo cittadino di Loro Piceno Robertino Paoloni, eletto con una lista civica e sostenuto anche dal centrosinistra.

Gentilucci sta facendo una serie di incontri (tra gli altri ne ha fatti a Macerata e a Civitanova) per motivare il popolo dei consiglieri del centrodestra e per verificare la consistenza dei dissensi emersi all’interno di Fratelli d’Italia. Paoloni cerca di spingere il tasto del civismo, tasto obbligato per avere una minima chance visto che il centrosinistra in provincia governa pochissimi Comuni, peraltro di fascia piccola.

Alla vigilia l’esito elettorale appare dunque scontato, stante che dal 2021 – dalle scorse elezioni provinciali che videro l’elezione di Sandro Parcaroli – il quadro politico è cambiato ancora a vantaggio del centrodestra per il cambio di amministrazione a Recanati con l’elezione a sindaco di Emanuele Pepa. Gentilucci gioca una partita in solitaria ma sotto osservazione degli alleati. Il primo dato con cui confrontarsi politicamente sarà la percentuale ottenuta da Parcaroli nel 2021. Parcaroli ebbe 319 voti assoluti validi rispetto ai 219 dello sfidante Mariano Calamita, sindaco di Appignano. Otto le schede bianche e 8 quelle nulle. I voti ponderati corrispondono a 49862 per Parcaroli (57,89%) contro i 36268 di Calamita (42,11%), sul totale di 86130. Su questi numeri (ricordando che Recanati è poi passata al centrodestra) si giocherà il primo confronto.

Altro elemento è la serie di cariche che Gentilucci si troverebbe a ricoprire se eletto presidente della Provincia: oltre che presidente dell’Ato 3 e della Unione montana di Camerino si troverebbe a gestire come presidente dell’Ata anche la partita dei rifiuti. Un uomo solo al comando, verrebbe da pensare. Per tornare al voto del prossimo 15 marzo: le operazioni si svolgeranno nella sala consiliare della Provincia, dalle 8 alle 20. Ogni elettore esprimerà un solo voto ponderato, il cui valore sarà determinato in base alla fascia demografica del Comune di appartenenza.



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