
La barca, ormeggiata in banchina, era da tempo inutilizzata e non prendeva il mare da parecchio. Un elemento che potrebbe aver inciso sulle condizioni dello scafo e delle dotazioni di bordo. Non si esclude che a provocare l’affondamento sia stato un ingresso progressivo di acqua in sentina e che questo abbia provocato la perdita di galleggiabilità fino al completo affondamento.

All’interno del serbatoio non era presente carburante: una circostanza che ha evitato qualsiasi sversamento in mare e conseguenze dal punto di vista ambientale. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con diversi mezzi e il personale della Capitaneria di porto, presente anche il comandante, il tenente di vascello Chiara Boncompagni, per coordinare le operazioni di messa in sicurezza dell’area portuale. È stata fatta arrivare in banchina anche l’autogru dei pompieri per procedere al recupero e alla messa in secca dell’imbarcazione.





