Lube, missione Supercoppa:
il primo ostacolo è Verona

VOLLEY A1 - Cucinieri in campo domani pomeriggio per la semifinale contro la Rana, vincitrice della Coppa Italia e seconda al termine della regular season, che però ha perso entrambi gli scontri diretti stagionali con i biancorossi. Giovanni Gargiulo: «Loro favoriti, ma vogliamo riconfermare quanto di buono fatto nelle sfide con i veneti»

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Giovanni Gargiulo a muro contro Verona

Una inusuale Final Four di Supercoppa, a cavallo tra la fine della stagione regolare del campionato e l’inizio dei playoff scudetto, riserva ai cucinieri una semifinale in gara unica sul taraflex del PalaTrieste. In arrivo il remake della finale di Coppa Italia 2024/2025, che la Lube vinse contro la Rana Verona per 3-2.

La due giorni friulana della Cucine Lube Civitanova si apre domani alle 18, preceduto dal faccia a faccia da dentro o fuori tra Itas Trentino e Sir Susa Scai Perugia, con fischio d’inizio alle 15,30. Le due vincitrici delle semifinali si sfideranno domenica alle 15. Diciassettesima esperienza dei cucinieri in Supercoppa: il club biancorosso ha conquistato il trofeo in quattro occasioni (2006, 2008, 2012 e 2014). Ma quello contro Verona è un confronto inedito nella manifestazione. Le due squadre, oltre all’ultimo atto della Coppa Italia, vantano molti precedenti di rilievo nei playoff scudetto e 5° posto. Finora sono stati i marchigiani ad avere la meglio nelle gare dalla posta in palio più alta e nella regular season appena finita sono arrivate due vittorie nette, ma Verona ha vinto la Coppa Italia 2025/2026 senza concedere set agli avversari e ha chiuso la prima parte della Superlega in seconda posizione.

La Lube viene dal successo casalingo in tre set contro Monza, gara ininfluente per la classifica, con Giovanni Gargiulo e Wout D’heer rimasti ai box per riposare. Verona ha perso l’ultima trasferta a Modena per 3-1 presentandosi al PalaPanini in formazione rimaneggiata per l’indisponibilità di quattro atleti, positivi allo streptococco, tra cui Darlan e Noumory Keita. Lo staff medico del club è al lavoro per favorire il recupero dei giocatori debilitati. Il colpo di mercato estivo dei veronesi è stato l’ex biancorosso Micah Christenson, che guida il gioco con leadership ed esperienza internazionale. Al timone c’è coach Fabio Soli, campiona d’Italia con Trento e reduce dai Mondiali con la Slovenia: un allenatore metodico, scelto per dare identità e consolidare Verona nell’élite del volley nazionale. Al suo fianco il carisma di Matteo De Cecco, volto noto nell’ambiente scaligero. Tra i nuovi arrivi spicca l’opposto brasiliano Darlan Souza, giovane talento già affermato, capace di unire potenza, battuta incisiva e fame di vittorie. Accanto a lui confermati due pilastri fondamentali: Rok Mozic, capitano e idolo della tifoseria, e Noumory Keita, esplosivo protagonista della passata stagione. Conferme che rafforzano il progetto, garantendo spettacolo e solidità. Il roster si completa con innesti mirati e conferme di valore: Francesco Sani, campione del mondo con l’Italia, i centrali Lorenzo Cortesia, Aidan Zingel e l’ex cuciniero Marco Vitelli, il libero ex Lube Francesco D’Amico con Pietro Bonisoli in costante crescita e Matteo Staforini, ingaggiato da Milano a stagione in corso. Nuovi anche Fabrizio Gironi, opposto con tanti anni di Superlega alle spalle, il martello austriaco Lukas Glatz, il giovane prodotto delle giovanili Marco Valbusa e il palleggiatore Uros Planinsic.

«Da esordiente alla Final Four di Supercoppa non nascondo l’emozione – dice Giovanni Gargiulo, centrale della Lube – penso sia bellissimo avere la possibilità di ampliare le proprie esperienze ad alto livello. Quest’anno la kermesse è un po’ particolare perché di solito si gioca a inizio stagione, mentre ora siamo caldissimi. Focalizzandoci sulla semifinale con Verona, secondo me c’è più pressione per noi anche se gli scaligeri arrivano all’appuntamento con i favori dei pronostici dopo la vittoria della Coppa Italia e il secondo posto in regular season. Dico questo perché abbiamo vinto nettamente i due incroci stagionali con il team veneto e sabato vogliamo riconfermarci contro di loro. Sta a noi allontanare qualsiasi tipo di ansia ed esprimere il miglior gioco, come nei due precedenti in campionato».

«Civitanova si schiera spesso con la linea di ricezione a quattro, chiudendo bene gli spazi, con un livello di battuta importante, soprattutto grazie a un giocatore come Nikolov – dice il coach della Rana Fabio Solinei momenti che contano e nelle partite secche, è un top team anche se ha chiuso il campionato solo al sesto posto. Siamo pronti, perché sappiamo che ci aspetta una battaglia in campo contro una squadra che non ci ha regalato una virgola in due partite, per cui da questo punto di vista sappiamo cosa ci attende. Poi toccherà a noi mettere in campo le giuste contromisure e tanta buona pallavolo per potere competere con loro».



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