
La fiera di Civitanova
«La fiera di Civitanova potrebbe diventare un fiore all’occhiello del territorio, seconda in provincia solo a quella di Villa Potenza». Enzo Mengoni, presidente territoriale Confartigianato imprese Macerata Ascoli Fermo appoggia l’appello lanciato dall’ex consigliere comunale Sergio Marzetti che ieri ha sollecitato la politica a riprendere in mano la questione legata all’immobile della fiera trasformato in Covid hospital durante la pandemia.

Enzo Mengoni
Pur essendo libero da macchinari, infatti, l’intero spazio fieristico di Civitanova era stato adattato ad ospitare una struttura sanitaria con predisposizione di impianti per ossigeno, divisione degli spazi ed era stato dato alla Regione fino alla fine della pandemia e delle restrizioni. Al momento però il Comune non ne è rientrato ancora in possesso e lo stabile è attualmente vuoto e inutilizzato. Da qui l’appello a riportarlo alla sua destinazione originaria. Appello al quale si unisce Confartigianato. «La fiera è un bene pubblico che deve tornare nella piena disponibilità della comunità e delle imprese – sottolinea Mengoni – poiché rappresenta uno strumento strategico per riattivare l’economia locale e favorire relazioni anche a livello internazionale. Le opportunità sono molteplici: iniziative B2B, incoming, convegni, manifestazioni di settore. Si possono riprendere e potenziare gli eventi che si svolgevano nell’ex fiera in centro, ma anche offrire nuovi spazi a comparti che necessitano di impulsi, come la moda o l’edilizia. La struttura può inoltre ospitare appuntamenti legati a nuove filiere, dallo sport al terzo settore, fino al turismo, che rappresenta un volano fondamentale per gli arrivi e per creare un’integrazione concreta tra costa ed entroterra, valorizzando le specificità del Maceratese. Esiste dunque un circuito economico ampio a cui attingere, considerando che Civitanova riveste una posizione strategica ed è caratterizzata da un tessuto imprenditoriale dinamico e articolato. In questa prospettiva sarebbe opportuno valutare una gestione municipalizzata, che potrebbe contribuire a calmierare i costi e garantire una governance più vicina alle esigenze del territorio. Come primo passo sollecitiamo i soggetti preposti a ripristinare la piena funzionalità della struttura e a restituirle il ruolo di polo fieristico. Chiediamo quindi al Comune di convocare il mondo imprenditoriale: da parte nostra c’è piena disponibilità a un sopralluogo e a un confronto costruttivo per definire il futuro di questa importante realtà».
«Il Comune torni in possesso della fiera, grave che nessuno se ne preoccupi»
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