Laura Laviano a sorpresa: «Lascio la Lega
Divergenze politiche e di visione.
La mia dignità non è in vendita»

MACERATA - L'assessora della giunta Parcaroli ha comunicato la scelta. «Non è la politica che deve dare un lavoro, sei tu che, con la tua esperienza e professionalità, ti metti a disposizione della comunità. Vado avanti a testa alta, con la forza della verità. L’infortunio che ho avuto a febbraio è stata la prova del 9, ho visto cadere le maschere»

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Laura Laviano

L’assessore Laura Laviano lascia la Lega: «Ho onorato il mandato fino alla fine di questa consigliatura per rispetto degli elettori ma oggi le divergenze politiche e di visione rendono impossibile la mia permanenza in un partito che oltretutto è in perenne conflitto con se stesso».

La scelta è stata comunicata questo pomeriggio dall’esponente della giunta Parcaroli che ha anche citato l’incidente del 4 febbraio in cui a causa di una caduta ha riportato un infortunio al ginocchio per cui necessitava di essere operata: «è stata la prova del nove. In un momento di fragilità ho visto cadere le maschere». Laviano parte dall’etica della politica: «Per come la intendo io, la politica è una missione al servizio dei cittadini. Purtroppo, dopo oltre cinque anni, mi trovo a denunciare una realtà fatta di interessi personali e brama di potere. Esiste un malinteso che sta distruggendo le nostre istituzioni: l’idea che la politica serva per “farsi un curriculum” o assicurarsi un posto di lavoro».

Secondo Laviano: «non è la politica che deve dare un lavoro a te, sei tu che, con la tua esperienza e professionalità, ti metti a disposizione della comunità. Chi non ha nulla da dare finirà inevitabilmente per usare la propria posizione per fini privati. Paradossalmente, la mia indipendenza professionale è stata usata come pretesto per isolarmi, quando invece la competenza e l’autonomia economica dovrebbero essere un valore aggiunto».

Laviano nella sua “lettera d’addio” alla Lega, parla di anni in cui «ho subito attacchi continui, mirati a colpirmi come persona pur di occupare “un posto al sole”. La vicenda che mi ha coinvolta ultimamente — l’ennesima caduta e operazione chirurgica — è stata la prova del nove. In un momento di estrema fragilità, ho visto cadere le maschere». Il riferimento è a quando l’assessore ha avuto un incidente la mattina del 4 febbraio.

A ritroso, torna al 2023 e dice che già allora «mentre affrontavo l’incidente che mi costringeva sulla sedia a rotelle, alcuni vertici erano pronti a “farmi fuori”, approfittando della mia vulnerabilità. Un copione che si sta ripetendo oggi: indifferenza, o peggio, il tentativo di sfruttare la mia assenza fisica per eliminarmi politicamente. Non posso dimenticare le frasi atroci di chi, in passato, mi ha augurato la morte perché non mi sono piegata a concedere privilegi non legittimi. Voglio esprimere la mia profonda riconoscenza ai componenti del Gruppo Consiliare Lega, rimasto al mio fianco con lealtà e ai molti cittadini e ai numerosi esponenti dell’opposizione che mi hanno dimostrato vicinanza sincera. Questo prova che l’umanità viene prima delle tessere di partito». Poi, però, Laviano aggiunge la sua «totale mancanza di stima a quei soggetti che gravitano nell’ombra della Lega e che usano lo slogan “la Lega si serve, della Lega non ci si serve” e che sono i primi ad usare la politica come “bassa macelleria sociale”. A loro dico che la mia dignità non è in vendita. La convalescenza mi impone un limite fisico, ma la politica non si fa solo con le gambe: si fa con la testa e con il cuore. Anche da casa o da un letto d’ospedale, il mio impegno non arretra di un millimetro. Chi ha sperato che la mia assenza fisica diventasse un’assenza politica resterà deluso. Vado avanti a testa alta, con la forza della verità. La politica del buon senso esiste ancora nel mio operato e non scenderò mai a patti con chi calpesta la sofferenza altrui per un misero interesse personale».

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