
Angelo Ventrone
Confronto di studio all’Università di Macerata, in vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo.
Il Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali di Unimc ha organizzato un incontro di approfondimento formativo destinato a studenti e studentesse ma aperto anche al pubblico, dedicato ai temi oggetto della consultazione referendaria.
L’appuntamento è per mercoledì 25, dalle 15, all’auditorium Unimc: interverranno Margherita Cassano, già primo presidente della Corte di Cassazione, e il costituzionalista Giuseppe Marazzita. L’iniziativa ha carattere informativo e di studio e si propone di approfondire i temi cruciali della riforma, chiarire i contenuti specifici della proposta referendaria, tra cui lo sdoppiamento del Consiglio superiore della magistratura (Csm) con l’introduzione del sorteggio, l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare e la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.
Attraverso un’analisi tecnica e bilanciata, si potranno comprendere le argomentazioni a favore e contro la riforma, e valutarne le ricadute sul sistema giustizia e sul vivere civile. Interverranno inoltre Raffaella Niro, in qualità di moderatrice, e i docenti Giulio Maria Salerno e Luigi Cozzolino. È previsto uno spazio dedicato alle domande e agli interventi degli studenti. Margherita Cassano, magistrato dal 1980, con una carriera da sostituto procuratore a Firenze, è stata componente della Direzione distrettuale antimafia, del Csm e presidente della Corte d’Appello di Firenze, poi approdata alla Corte di Cassazione con il ruolo di primo presidente.
Giuseppe Marazzita, professore ordinario di Diritto Costituzionale all’università di Teramo e avvocato cassazionista, è autore di numerose pubblicazioni e direttore dell’Osservatorio Costituzionale della rivista Temi Romana.
L’incontro rientra nelle attività di approfondimento e confronto promosse dal Dipartimento su temi di rilievo costituzionale e istituzionale. «Questo appuntamento è un momento importante per la formazione di cittadini consapevoli, capaci di valutare criticamente i contenuti di una riforma che tocca le basi del nostro ordinamento – sottolinea il direttore del Dipartimento Angelo Ventrone -. Altresì importante è animare un dibattito pubblico costruttivo ed equilibrato: anche questo è un obiettivo di una formazione universitaria a tutto tondo».
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