
Placido Munafò
«Rassegnazione per questa competizione elettorale cittadina», così Placido Munafò ex assessore comunale di Macerata (nella giunta Menghi), vicino alla lista civica Futuro Macerata che sostiene il candidato sindaco Giordano Ripa. Il problema, dice, è la sensazione di essere «impotenti rispetto alla mancanza di proposte chiare nell’esclusivo interesse di chi si accinge ad andare al voto, ammesso e non concesso che lo faccia. Tutti gli schieramenti politici discutono di tutto e del contrario di tutto, dove non si fa altro che mettere al centro l’interesse per i propri equilibri interni e in questo disastro politico le varie presunte liste civiche arrancano con argomentazioni futili cercando di mascherare quello che realmente rappresentano. La mancata partecipazione al voto non è bastata a far modificare il comportamento dei politici e la distanza dagli elettori si fa sempre più abissale, per cui non rimane altro che la rassegnazione estraniandosi da questa bagarre politica che fa solo confusione».
Secondo Munafò il confronto politico «non è una gara, ma una discussione aperta sui contenuti delle proposte rispetto alle quali gli elettori con il voto esprimono il loro consenso o dissenso. Ma mancando i contenuti reali nelle proposte che si sono ridotte a semplici slogan senza nemmeno argomentarli, non ci si può stupire che i cittadini non votanti siano il primo partito in Italia. Mi piacerebbe poter vedere liste civiche vere o formazioni politiche che parlino di programmi chiari e concreti e che chi li propone sia in grado di confrontarsi, d’altronde però so benissimo che per fare questo occorre preparazione e cultura politica, purtroppo non si può immaginare di piantare dei semi nel deserto sperando che possano nascere delle piante».
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Mi permetta professore ma noi stiamo costruendo proposte condivise con i cittadini che saranno molto chiare e daranno una visione chiara di città.
Francamente sono le sue opinioni che mi sembrano un po’ confuse, come il candidato che appoggia che ha cambiato più partiti che camicie.
Intervengo per 2 motivi, precisare una cosa e puntualizzarne un’altra. Il Professor Munafo’ non fa parte più del nostro gruppo da circa 6 mesi per intercorsi problemi subentrati nelle nostre scelte politiche per cui accostarlo ancora a noi significa generare confusione. Poi dico a Cherubini che mi vanto e sono orgoglioso di aver abbandonato 2 partiti della maggioranza dopo aver toccato con mano la politica partitica a Macerata. Cherubini invece per sopravvivere politicamente deve rimanere attaccato al centrosinistra come una cozza sta attaccata allo scoglio, cioè in caso contrario sarebbe politicamente inconsistente. Inoltre e’ stata bocciato il suo candidato sindaco ed all’interno della coalizione ci sono gia’ crepe.In conclusione piuttosto che pensare alle mie scelte dovrebbe specchiarsi.