
Un’area Sae a Ussita
«Da quasi 10 anni senza certezze, serve una assemblea pubblica». La richiesta è del consigliere di minoranza di Ussita, Guido Rossi.
«A oltre nove anni dal terremoto che ha colpito Ussita – dice – la ricostruzione continua a procedere lentamente e la popolazione vive ancora una condizione di precarietà. Famiglie nelle Sae, giovani che lasciano il territorio e attività economiche in difficoltà sono il segno di una comunità stremata nell’attesa».
Il consigliere comunale di minoranza, Guido Rossi torna a chiedere la convocazione di un’assemblea pubblica, per la quarta volta, per fare chiarezza sullo stato della ricostruzione e sul futuro del paese. «Non bastano comunicazioni occasionali o dichiarazioni sui media, i cittadini hanno bisogno di un confronto diretto, pubblico e partecipato», spiega e poi ribadisce la propria «disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale, pur evidenziando l’esclusione dalle decisioni e il mancato ascolto delle proposte avanzate negli anni».
Tra i temi che secondo Rossi dovrebbero essere affrontati: «Ricostruzione pubblica e privata, Sae, vincolo idrogeologico R4, stalle comunali, fontanili e abbeveratoi, Camping “ Il Quercione”, oltre alla situazione economica dell’Ente. Un’assemblea pubblica, è un atto trasparente e rispetto verso una comunità che da quasi dieci anni attende ancora risposte concrete. Ussita non può permettersi altri rinvii, la trasparenza e la partecipazione sono condizioni indispensabili per la ricostruzione non solo gli edifici ma, anche la fiducia tra i cittadini e istituzioni».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati