
La riunione del centrosinistra nella sede Pd di via Spalato
di Luca Patrassi
Se non fosse che si parla della coalizione di centrosinistra c’è da dire che si è risolto con una fumata nera il “conclave” convocato per ieri sera nella sede Pd di via Spalato per arrivare alla scelta del candidato sindaco. I rappresentanti del Partito democratico non hanno fatto alcun nome.

In piedi i consiglieri comunali Narciso Ricotta e Ninfa Contigiani (Pd)
Il civico Massimiliano Bianchini ha indicato come candidato sindaco Gianluca Tittarelli, direttore del centro commerciale Val di Chienti e presidente della Pallavolo Macerata, i delegati di Avs, Strada Comune si sono diretti verso l’avvocato maceratese Andrea Tonnarelli, nome sostenuto anche dai 5Stelle, mentre i Comunisti italiani, per il tramite dell’ex assessore comunale Michele Lattanzi, hanno fatto il nome di Simona Giordano vicepresidente dell’Apm nel primo mandato di governo dell’ex sindaco Romano Carancini. Infine i renziani di Casa Riformista, rappresentati dal consigliere comunale Ulderico Orazi, si sono espresso per la candidatura di Luca Squadroni, maceratese e dipendente di un ente locale.

Ulderico Orazi
Se il sindaco Sandro Parcaroli aveva fissato per fine gennaio lo scioglimento del nodo legato alla sua ricandidatura, casualmente anche il centrosinistra arriverà a fine gennaio visto che il prossimo incontro è fissato per fine mese. Insomma il centrosinistra prende tempo, in assenza di colpi di scena last minute sembra probabile che l’investitura sia per Gianluca Tittarelli, gradito anche da parte del Pd. Salvo appunto colpi di scena o l’uscita (sempre di scena) di qualche forza politica che potrebbe indurre gli altri a rimescolare le carte e le candidature. Emblematico il particolare che nella riunione che avrebbe dovuto chiarire un po’ le posizioni a non fare nomi siano stati gli “azionisti” maggiori (il Pd per primo) della coalizione di centrosinistra.

Da sinistra: Stefania Monteverde, Eleonora Sarti e Ninfa Contigiani
Ma se nella realtà la nebbia non si dirada, all’esterno la coalizione di centrosinistra vuole provare a dare un quadro di unità e serenità commentando con una nota unitaria l’incontro di ieri sera. «E’ iniziata molto positivamente la fase preliminare della discussione sulla scelta della figura del sindaco delle forze di centrosinistra per le elezioni di Macerata 2026 – si legge nel comunicato firmato dai 10 gruppi che hanno sottoscritto l’accordo di coalizione – la firma dell’accordo della scorsa settimana ha indicato lo scopo, il metodo, i criteri dell’alleanza di centrosinistra. Si tratta di un progetto che vuole costruire, insieme, la risposta ai cambiamenti della città e l’alternativa alla fallimentare maggioranza di destra. Di conseguenza, nella serata di ieri sera ci si è riuniti per esprimere le rose di proposte di candidatura al ruolo di sindaco. Un processo partecipativo e di confronto che condurrà, in tempi brevi, ad individuare la disponibilità capace di maggiore aggregazione e più rappresentativa anche delle linee guida del programma elettorale che si sta definendo».
(Foto Fabio Falcioni)

Leonardo Piergentili e Alberto Cicarè

Da sinistra: Massimo Lanzavecchia, Andrea Perticarari e Narciso Ricotta

Lanzavecchia

Roberto Cherubini

Massimiliano Bianchini e Roberto Cherubini
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Leggo da giorni il vocabolo “Conclave”, metodo un po ironicamente da me denominato durante una scorsa riunione di dicembre. Ma è il caso di precisare che non siamo ancora nella fase conclavistica, al massimo, usando la stessa parafrasi, possiamo dire che si è conclusa la fase delle “Congregazioni Generali”, probabilmente non in modo definitivo, e ci accingiamo alla fase “Extra Omnes”. Formula latina (fuori tutti), le persone estranee al conclave, si spera, lascino la sede, dando inizio alla fase del Conclave.
bisogna aspettare che arrivino da tutte le parti per la fumata bianca
Felicemente sorpreso di leggere il nome di Luca Squadroni tra i candidati. Un volto giovane che parla di rinnovamento ma con basi solide: correttezza, competenza e conoscenza della pubblica amministrazione.
Fa piacere vedere un pentastellato che si fa ritrarre insieme alla bandiera dell’Unione Europea, soprattutto dopo che Pasquale Tridico ha votato come il Generalissimo Vannacci sul Mercosur. Ma si sa, oltre che diversamente progressisti, i pentastellati sono anche diversamente europeisti.