Il bilancio guarda al sociale:
1,3 milioni nel 2026

MONTE SAN GIUSTO - Sono destinati a politiche sociali e servizi per famiglie, minori e fasce più fragili. Il sindaco Andrea Gentili: «Una scelta politica che emerge con forza dall’analisi della spesa corrente, il settore sociale rappresenta una quota significativa delle risorse»

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Andrea Gentili, sindaco di Monte San Giusto

Attenzione alle politiche sociali e ai servizi rivolti a famiglie, minori e fasce più fragili nel bilancio di previsione 2026 del comune di Monte San Giusto: circa 1,3 milioni per il sociale. «Una scelta politica che emerge con forza dall’analisi della spesa corrente, nella quale il settore sociale rappresenta una quota significativa delle risorse complessive» dice il sindaco Andrea Gentili. Nel bilancio 2026 la spesa sociale ammonta a 1 milione e 297.238 euro, pari al 16,36% del totale della spesa corrente che, complessivamente, si attesta sui 7 milioni e 930.497 euro.

Tra le voci più significative spiccano gli investimenti destinati ai servizi educativi e al sostegno dei minori. In particolare, sono stati stanziati 240mila euro per l’appalto dei servizi educativi, fondamentali per assicurare continuità, qualità e professionalità nelle attività rivolte ai bambini e ai ragazzi del territorio.

Grande spazio è riservato ai servizi scolastici. Per le mense è previsto un costo complessivo di 163.996 euro, con entrate pari a 60mila euro e una percentuale di copertura del servizio del 36,59%. Le tariffe di 3,50 euro a pasto, invariate rispetto allo scorso anno, si confermano tra le basse più rispetto ai comuni vicini. Il trasporto scolastico comporta una spesa di 252.502 euro, a fronte di entrate per 51mila euro, con una copertura del servizio del 20,20%, confermando la volontà dell’amministrazione di sostenere fortemente un servizio essenziale per studenti e famiglie. Per l’asilo nido lo stanziamento complessivo ammonta a 349.221 euro, con entrate pari a 139.500 euro, garantendo la continuità di un servizio fondamentale per la prima infanzia e per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro.

Il bilancio prevede 240mila euro per l’appalto dei servizi educativi, 38mila euro per l’assistenza educativa ai minori e 10mila euro di contributi ai centri estivi.

Importanti risorse sono destinate anche al welfare e all’inclusione. Le spese per disabili ammontano a 344mila euro, mentre per l’assistenza domiciliare agli anziani sono previsti 35.500 euro, a cui si aggiungono 86.600 euro per le rette dei ricoverati e 48mila euro per il trasporto di anziani e disabili.

Nel bilancio trovano spazio anche interventi mirati al benessere e alla prevenzione: 3.300 euro per la promozione del benessere psicologico a scuola e 8mila euro per il servizio di supporto psico-pedagogico. È confermato, inoltre, il sostegno al centro ricreativo Baobab, con uno stanziamento di 20mila euro.

Per quanto riguarda i soggetti con provvedimenti dell’autorità giudiziaria sono previsti 50mila euro, mentre 6mila euro sono destinati al supporto delle donne vittime di violenza.



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