Il pesce nelle mense scolastiche
con il progetto “Pappa Fish”

MACERATA - L'impegno del Comune per un'alimentazione corretta nelle scuole dell'infanzia e primarie, l'assessora Katiuscia Cassetta: «Ma siamo voluti andare oltre la semplice introduzione di nuovi alimenti nel menù, rafforzando in modo deciso la componente educativa e laboratoriale»

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L’assessore Katiuscia Cassetta

Da venerdì prossimo le mense scolastiche di Macerata avvieranno la campagna educativo-alimentare “Pappa Fish”. L’Assessorato all’istruzione e l’Ufficio servizi scolastici e nidi di infanzia hanno voluto dare continuità alla campagna promossa dalla Regione, avviata negli anni passati e riproposta per l’annualità 2025/2026.

«Con il progetto “Pappa Fish” siamo voluti andare oltre la semplice introduzione di nuovi alimenti nel menù scolastico, rafforzando in modo deciso la componente educativa e laboratoriale – interviene l’assessora all’istruzione Katiuscia Cassetta – riteniamo fondamentale che bambine e bambini, fin dalla prima infanzia, abbiano l’opportunità di conoscere il cibo attraverso l’esperienza diretta, il gioco e il coinvolgimento attivo. I laboratori rappresentano uno strumento prezioso per accompagnare i più piccoli alla scoperta del pesce fresco, dei suoi benefici nutrizionali e del valore del prodotto locale, favorendo al tempo stesso un approccio sereno, consapevole e positivo all’alimentazione. In un momento storico in cui si registra un aumento dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, spesso con un’insorgenza sempre più precoce, la scuola ha un ruolo educativo centrale: promuovere una corretta educazione alimentare significa anche contribuire al benessere emotivo e alla costruzione di un rapporto equilibrato con il cibo, che accompagnerà i bambini nella loro crescita».

Il progetto, oltre a sostenere la buona pratica per l’impiego di pesce locale nelle mense scolastiche, verrà integrato da una campagna educativa rivolta alla conoscenza del prodotto ittico con la finalità del rilevamento del gradimento dei beneficiari. In particolare, l’Assessorato all’istruzione ha voluto valorizzare l’aspetto educativo e laboratoriale del progetto, che grazie al coinvolgimento di una consulente esterna, la biologa nutrizionista Valentina Gigli, intende far conoscere mediante il gioco e l’esperienza pratica l’importanza dell’introduzione del pesce fresco nell’alimentazione e i benefici del suo consumo regolare. Inoltre, dato l’aumento della diffusione dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e data la precocità dell’insorgenza, il progetto porrà anche l’accento sull’importanza di avere un rapporto positivo ed equilibrato con il cibo.

Il menù prevederà la somministrazione di tre pasti di pesce in più al mese oltre quelli già previsti, rispettivamente il primo, il terzo venerdì e il secondo giovedì di ogni mese, a partire dal 23 gennaio fino all’8 maggio. Saranno coinvolte tutte le mense comunali che somministrano alle scuole dell’infanzia e primaria. Per la fase educativa che verrà attivata a febbraio, è stato previsto un coinvolgimento a campione di una classe terza, una quarta e una quinta che usufruiscono del servizio mensa per ciascun plesso scolastico e di una sezione dei bambini di cinque anni per ciascuna scuola dell’infanzia. Con ogni gruppo/classe verranno svolti due laboratori frontali della durata di un’ora ciascuno.



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