«Ti uccido, non ti lascio stare con un altro»
Stalking alla ex: 47enne nei guai

MACERATA - Partito il processo in tribunale, l'accusa parla di insulti e minacce alla donna. L'uomo nega i fatti

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stalking-violenza-sessualeAggredisce la ex moglie con degli schiaffi, la segue per strada e minaccia di ucciderla: 47enne sotto accusa. Oggi per lui si è aperto il processo davanti al giudice Enrico Pannaggi del tribunale di Macerata, dove è accusato di stalking.

I fatti contestati dall’accusa, sostenuta dal pm Rocco Dragonetti, partono il 9 gennaio dello scorso anno e sarebbero avvenuti tutti a Macerata. Quel giorno il 47enne, dice l’accusa, avrebbe aggredito la donna con degli schiaffi al volto per motivi di gelosia e le avrebbe strappato il telefono con violenza per poi romperlo in modo da non farle chiamare i soccorsi. Siccome la ex moglie lo aveva bloccato sul cellulare, secondo l’accusa il 47enne avrebbe chiamato ripetutamente la figlia della donna chiedendole, con un comportamento minaccioso e aggressivo, di parlare con la mamma.

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L’avvocato Gabriele Cofanelli

Si arriva poi al 2 aprile. Quella volta, dopo che l’uomo era venuto a conoscenza dell’intenzione della donna di separarsi, si sarebbe fatto trovare in un bar vicino alla scuola frequentata dai loro figli. Lì si sarebbe avvicinato alla ex moglie e l’avrebbe minacciata e insultata dicendo cose come: «Tu mi vuoi lasciare? Vuoi stare con un altro? Te la farò pagare, ti farò bruciare il cuore così come lo hai fatto bruciare a me» e poi ancora «Ti ucciderò, la tua fine sarà con le mie mani. Io ti uccido e non ti lascio stare con un altro». Secondo l’accusa spesso il 47enne si presentava ad aspettare la donna nei pressi della fermata dell’autobus dove lei prendeva i mezzi pubblici e ogni mattina stazionava nel bar vicino alla scuola dei figli.

Un altro episodio contestato risale al 12 aprile quando, prosegue l’accusa, l’uomo avrebbe inviato un messaggio vocale al presunto amante della moglie dicendogli di non avere niente da perdere, era a conoscenza di tutto e li avrebbe invitati ad andare via entrambi.

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L’avvocato Ivan Gori

Era il 7 maggio quando il 47enne avrebbe tentato di contattare al telefono un conoscente della ex moglie e, riuscendo a incontrarlo, gli avrebbe chiesto spiegazioni sul perché avrebbe dato un passaggio alla donna e ai suoi figli. Due giorni dopo, dice l’accusa, l’uomo sarebbe montato sull’autobus dove c’era la ex e le avrebbe detto ad alta voce cose come: «Ti farò soffrire, ti sgozzo e ti farò pagare quello che mi hai fatto passare».

L’uomo, difeso dall’avvocato Gabriele Cofanelli (oggi sostituito dal legale Ivan Gori), nell’interrogatorio di garanzia del 22 agosto ha negato tutti gli episodi parlando di normali litigi di coppia. Se ne riparlerà alla prossima udienza del 7 maggio quando verrà sentita la moglie del 47enne che si è costituita parte civile.

(A. Lu.)

* A tutela della vittima il nome dell’imputato non viene indicato

«Minaccia di uccidere la ex moglie» Braccialetto elettronico per un 46enne



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