
Il sopralluogo di stamattina
Stamattina il direttore generale della Andrea Bocelli Foundation Laura Biancalani e il commissario per la ricostruzione Guido Castelli hanno fatto visita al cantiere del nuovo Ipsia Frau di San Ginesio, per verificare da vicino lo stato di avanzamento dei lavori.
I lavori procedono secondo cronoprogramma e il nuovo complesso scolastico è destinato ad aprire le proprie porte agli studenti a partire dal prossimo settembre, restituendo al territorio un presidio educativo strategico per la formazione tecnica e professionale delle giovani generazioni.
Una fase decisiva dunque di un progetto che rappresenta un’iniziativa pilota a livello nazionale per l’approccio innovativo che unisce pubblico e privato in un modello collaborativo fondato su co-programmazione, co-progettazione e co-esecuzione. Su incarico del commissario Castelli, Andrea Bocelli Foundation opera come progettista e project manager, attraverso il proprio team multidisciplinare, lavorando in stretta sinergia con gli uffici commissariali, con il Comune di San Ginesio e con la scuola. Con l’istituto, in particolare, è stato avviato fin dalle prime fasi un percorso di progettazione partecipata che ha coinvolto il corpo docente tramite incontri dedicati e visite in cantiere, un dialogo che prosegue tuttora nella definizione degli allestimenti e degli spazi educativi.

Da sinistra: Guido Castelli, commissario per la ricostruzione sisma; Laura Biancalani, direttrice di Abf; Giuliano Ciabocco, sindaco di San Ginesio
L’edificio, che sorge su una superficie di oltre 2mila metri quadrati, è stato pensato come un complesso moderno, antisismico, dotato di impianto fotovoltaico da 40 kWp e certificato in classe IV (costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche). Tre blocchi adiacenti, vere e proprie “scatole della scienza”, ospiteranno attività scolastiche, laboratoriali, sportive e ludico-creative anche all’aperto, con spazi progettati per essere flessibili, inclusivi e funzionali ai diversi stili di apprendimento.
L’Ipsia Frau si configura come un laboratorio permanente di ricerca e innovazione nell’ambito della Vocational Education and Training, con laboratori professionali dedicati ai percorsi di industria e artigianato per il Made in Italy e manutenzione e assistenza tecnica.
Corridoi e spazi comuni diventeranno naturali estensioni delle aule, pensati non come ambienti di passaggio ma come luoghi aperti di dialogo, progetto e co-costruzione di competenze, in costante relazione con il tessuto produttivo locale. In questa prospettiva, l’istituto punta a diventare un luogo di crescita per le nuove generazioni e un motore per la formazione delle figure professionali indispensabili allo sviluppo dell’artigianato e delle imprese del territorio. Dunque un investimento sui giovani e sul rilancio delle eccellenze del nostro paese. «Per Abf – ha commentato Biancalani – San Ginesio rappresenta un tassello essenziale di un percorso che stiamo portando avanti da anni nelle Marche. Con questo nuovo intervento vogliamo contribuire a creare un ambiente educativo bello, sicuro e generativo, in cui ragazze e ragazzi possano formarsi, scoprirsi e prepararsi al loro futuro professionale restando legati alla propria comunità. È il segno di un impegno che non si esaurisce nell’emergenza ma che sceglie di esserci e restare».
L’intervento sull’Ipsia si inserisce in un cammino più ampio che vede Andrea Bocelli Foundation impegnata, dal sisma del 2016, in diversi progetti di ricostruzione nelle Marche. In questo percorso, Abf ha scelto di accompagnare il territorio nel tempo, dando vita a progetti diventati simboli di rinascita condivisa. Con la scuola media Giacomo Leopardi di Sarnano, con la scuola primaria e dell’infanzia De Amicis di Muccia, con l’Abf Hub Educativo 0-11 di Sforzacosta, con l’Istituto Ugo Betti di Camerino, per il quale la Fondazione ha curato allestimenti e atelier creativi. «Ricostruzione significa anche restituire prospettive, lavoro e fiducia alle comunità colpite – dice Castelli – il nuovo Ipsia è un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni pubbliche e un ente filantropico come Andrea Bocelli Foundation possa generare risultati di alta qualità, mettendo al centro i bisogni formativi dei giovani e lo sviluppo del territorio. In questo senso l’Appennino centrale si conferma un vero laboratorio per nuovi modelli di collaborazione pubblico-privato, capaci di produrre interventi innovativi e, come quello realizzato insieme ad Abf. La formazione tecnica e professionale è una leva decisiva per il futuro dei territori colpiti dal sisma, perché collega la scuola al lavoro e alle esigenze concrete delle comunità. La Fondazione ha dimostrato in questi anni una grande sensibilità e una vicinanza costante al cratere, accompagnando le comunità con interventi pensati per durare. Scuole sicure ed efficienti, ma soprattutto di qualità, offrono ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie una prospettiva concreta di restare, di costruire qui il proprio futuro e rendono i territori più attrattivi, come sta avvenendo a San Ginesio. È un segnale importante il fatto che già dal prossimo anno scolastico altre ragazze e altri ragazzi potranno seguire il loro percorso di studi in una scuola efficiente e sicura, così come succede a San Severino con l’Istituto Divini e a Camerino con l’Istituto Betti, dove la Fondazione è stata coinvolta in un percorso di qualificazione degli spazi educativi. Abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare per risolvere i problemi, garantendo le risorse necessarie, e in questo caso con accanto il cuore e la competenza di Andrea Bocelli Foundation, per assicurare qualità della formazione e non lasciare indietro nessuno».
Dal punto di vista tecnico e finanziario, l’intervento prevede un investimento complessivo riprogrammato pari a 9,1 milioni. Il finanziamento originario, di quasi 7,5 milioni, è stato successivamente integrato con ulteriori risorse per adeguare il quadro economico all’importo del progetto approvato in conferenza dei servizi e al livello esecutivo validato. Una quota dell’intervento, pari a 826mila euro, è destinata alla progettazione, direzione lavori e sicurezza ed è stata donata da Andrea Bocelli Foundation, mentre la restante parte è coperta a valere sulla contabilità speciale della Struttura commissariale. «Per la comunità di San Ginesio questo cantiere rappresenta la possibilità concreta di ridare energia e futuro alla nostra città attraverso i suoi giovani – aggiunge Giuliano Ciabocco, sindaco di San Ginesio – vedere il nuovo Ipsia Frau prendere forma significa sapere che da settembre ragazze e ragazzi potranno tornare a vivere spazi pensati per loro, per studiare, imparare un mestiere e costruire qui il proprio percorso di vita».
Le tre scatole della scienza del nuovo Ipsia Renzo Frau: al via la gara d’appalto
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati