Blitz in un ristorante cinese:
chiuso per carenze igieniche,
sequestrati 82 chili di alimenti

CIVITANOVA - Operazione congiunta di polizia locale, Nas e Ast nel parco commerciale di via Pellico: pavimenti sporchi, cappa intrisa di grasso e alimenti senza tracciabilità. Il comandante Cristian Lupidi: «Il rispetto di queste regole non è opzionale, ma un requisito fondamentale per la sicurezza di tutta la cittadinanza»

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Polizia locale di Civitanova (Foto d’archivio)

Cappa intrisa di grasso, alimenti senza tracciabilità, pavimenti sporchi e condizioni igienico-sanitarie gravemente compromesse: è quanto emerso da un controllo interforze effettuato mercoledì a Civitanova, che ha portato alla sospensione immediata di un ristorante cinese e al sequestro di oltre 80 chili di prodotti alimentari.

L’operazione è stata condotta in sinergia tra il nucleo tutela del consumatore della Polizia locale, il Nucleo Antisofisticazione e Sanità (Nas) di Ancona e i medici dell’Ast di Macerata – Servizio igiene degli alimenti. Il controllo ha riguardato un’attività di ristorazione e un minimarket adiacente, entrambi gestiti dalla stessa titolare di nazionalità cinese nel parco commerciale di via Pellico, a Santa Maria Apparente. 

La situazione riscontrata nel ristorante è apparsa da subito critica: pavimenti e superfici di lavoro ricoperti da uno spesso strato di grasso e polvere, scarti alimentari abbandonati in un lavabo usato anche per le preparazioni destinate al consumo, e una cappa di aspirazione satura di grasso stratificato, con contenitori improvvisati per la raccolta dello scolo mai svuotati.

L’intervento ha portato al sequestro amministrativo di 82,44 chili di alimenti privi di tracciabilità, tra cui oltre 10 chili di teste di maiale bollite, 5 chili di trippa, stinchi bovini e suini, zampe di pollo, pesce e gamberi di origine incerta. A fronte delle gravi irregolarità, i dirigenti dell’Ast hanno disposto la sospensione dell’attività, subordinandone la riapertura al ripristino delle condizioni igieniche. Nel minimarket adiacente sono state sequestrate due bilance non sottoposte a revisione, mentre ulteriori sanzioni sono scattate per la mancanza del cartello sugli orari di apertura e per la segnaletica non conforme sul divieto di fumo. A supporto dell’operazione è stato necessario l’intervento di un interprete, poiché la titolare non parlava italiano.

Il comandante della Polizia locale, Cristian Lupidi, ha evidenziato il valore strategico dell’intervento: «Questo intervento rappresenta un esempio d’eccellenza della collaborazione tra istituzioni. La sinergia tra la Polizia locale, il Nas e l’Ast ci consente di agire con precisione chirurgica per tutelare il bene primario della salute pubblica e la trasparenza del mercato. Operazioni come questa inviano un messaggio chiaro: il rispetto delle regole igieniche e commerciali non è opzionale, ma un requisito fondamentale per la sicurezza di tutta la cittadinanza».

(ultimo aggiornamento 17,40)



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