Il vescovo alla messa dell’Epifania:
«Mai come oggi tanti potenti
e prepotenti all’apparenza devoti»

MACERATA - Il monsignor Nazzareno Marconi durante l'omelia ha fatto un raffronto tra i Magi e certi potenti di oggi

- caricamento letture
vescovo-epifania

Il vescovo Nazzareno Marconi

«Mai come nella nostra epoca ci sono tanti potenti e prepotenti apparentemente devoti, ma per nulla convertiti. All’opposto si situano i Magi, potenti ma umili, saggi ma ancora desiderosi di conoscere». Così questa mattina il vescovo Nazzareno Marconi durante l’omelia dell’Epifania alla cattedrale di San Giovanni a Macerata. Durante la funzione anche dei giovani a interpretare i magi.

Per il vescovo «il nostro Dio, ci insegna l’Epifania, non è il Dio di un gruppo ristretto, di una lobby di amici, tutti intenti a gestire i loro privilegi. Il nostro Dio si è fatto uomo per tutti e si fa conoscere a tutti. In questo Vangelo i Magi rappresentano infatti, tutti i popoli, chiamati all’incontro con Gesù, il figlio dell’unico Padre celeste, che ci rende tutti fratelli tra noi. Basterebbe già questo messaggio a farci meditare su quanto il mondo di oggi si stia allontanando dal Vangelo e dalla sua Sapienza».

Magi-02-650x459

L’omelia di oggi con i Magi

Il vescovo ha parlato di due tipi di sapienti e due tipi di potenti: «Da una parte, in negativo, abbiamo Erode: un potente contornato di consiglieri, che studiano da secoli la parola di Dio. Questo potente sa tutto sul messia, anche sul luogo dove nascerà: il piccolo villaggio di Betlemme, che dista solo 9 chilometri dalla sua reggia di Gerusalemme. Eppure, tutta questa conoscenza per Erode non diventa sapienza, perché non diventa vita: si riempie la bocca delle parole della scrittura, ma queste parole non scendono nel suo cuore. Recita la parte di un potente devoto, ma tutta questa devozione non lo spinge a mettersi in cammino verso il bene, è devozione senza conversione».

Magi-01-650x413

E poi il confronto con l’attualità dove «mai come nella nostra epoca ci sono tanti potenti e prepotenti apparentemente devoti, ma per nulla convertiti. All’opposto si situano i Magi, potenti ma umili, saggi ma ancora desiderosi di conoscere, esperti delle cose del cielo ma capaci di chinarsi sulla terra, di raggiungere quella periferia esistenziale che era il piccolo villaggio di Betlemme, di entrare nella casa di un umile lavoratore, di contemplare la presenza di Dio in un Bambino. A loro, poveri di conoscenza religiosa e ignari del contenuto della parola di Dio, quel Dio che è venuto per tutti si fa conoscere. Perché i loro cuori erano in ricerca di ciò che è vero, giusto e buono».

E poi ancora «Fortunatamente anche i personaggi dei Magi sono profezia di tanti che esistono nel mondo di oggi, uomini di buona volontà, che non ci aspetteremmo di incontrare tra i personaggi del presepe, eppure sono lì, a testimoniare che davvero il Signore è venuto per tutti e quindi anche per ciascuno di noi».

«La storia dei Magi ci spiega che quando l’umanità mette in campo le sue virtù migliori – conclude il vescovo – il desiderio non solo di conoscenza ma di sapienza, l’umiltà, la disponibilità a mettersi in cammino alla ricerca di ciò che è vero buono e bello, il superamento delle frontiere e l’apertura ad ogni uomo nell’amicizia sincera, certo il Signore si rivelerà a loro. Dio si rivela in una promessa di futuro, in un annuncio di speranza, perché proprio questo è una vita che nasce. Questo messaggio semplice ed umile, eppure fortemente critico verso tanti errori che abitano il nostro mondo di oggi, è il messaggio dell’Epifania. Quel mite re di pace che è nato per tutti oggi vuol farsi conoscere a tutti».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X