
«Nessuna contaminazione nelle acque dopo l’incendio» così il comune di Treia dopo l’incendio di questa notte che ha coinvolto il capannone di un deposito della Rimel.

Il sindaco Franco Capponi
L’annuncio è «sulla base della relazione che l’azienda Rimel ha trasmesso all’amministrazione comunale redatta da Arpam (Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche – proseguono dal Comune – a seguito del sopralluogo effettuato presso lo stabilimento in contrada Moje. Dalla relazione non emergono contaminazioni o criticità nelle acque superficiali: nel punto di verifica del fosso con recapito al Rio Chiaro non sono stati riscontrati scarichi, anomalie o alterazioni imputabili all’impianto.
L’Arpam non ha rilevato problematiche ambientali riguardanti il corpo idrico o il suolo esterno al sito. L’amministrazione comunale continuerà a seguire con attenzione gli sviluppi e le ulteriori verifiche previste dagli enti competenti».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Bene sapere che non risultano contaminazioni nelle acque — ma sarebbe altrettanto importante conoscere l’esito delle verifiche sulle esalazioni aeree e sulla qualità dell’aria nelle ore immediatamente successive all’incendio.
Le sostanze liberate in questi eventi, anche per breve tempo, possono avere effetti non trascurabili sulla salute e sull’ambiente circostante, specie in aree abitate o agricole.
Sarebbe auspicabile che, accanto ai controlli idrici, si dia trasparenza anche ai rilievi atmosferici eseguiti da Arpam o da altri enti, così da rassicurare pienamente i cittadini.
La fiducia nasce dalla chiarezza — e la chiarezza, oggi più che mai, passa dall’aria che respiriamo.
Ma è la stessa azienda che prese fuoco a Casette Verdini 3 anni fa più o meno nonostante l’attività fosse sospesa c’era sempre un via vai continuo nell’azienda!!Guarda caso di nuovo!!!Qualcuno dovrebbe fare controlli approfonditi su questo tizio