È morto l’ex sindaco Adriano Vissani
«Segno indelebile nella storia di San Severino»

LUTTO - È scomparso questa notte all'età di 81 anni. Era rimasto in carica per due mandati. Il primo cittadino Rosa Piermattei: «Uomo attento e capace, profondamente legato alla sua città». ll funerale si svolgerà domani pomeriggio nella chiesa del santuario Madonna dei Lumi

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Vissani-Adriano

Adriano Vissani

È morto questa notte l’ex sindaco di San Severino, Adriano Vissani. Vissani, 81 anni, era ricoverato all’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio” dove è morto la scorsa notte. L’ex primo cittadino è rimasto in carica per due mandati, tra gli anni Ottanta e Novanta. La notizia della sua morte ha destato grande commozione in città.

Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, esprime il più sentito cordoglio e la vicinanza alla famiglia Vissani: «Oggi San Severino perde un uomo che ha dedicato gran parte della sua vita al servizio della comunità – sottolinea il sindaco Piermattei, che aggiunge -. Ricordiamo con affetto il professor Vissani come un sindaco attento e capace, profondamente legato alla sua città che ha saputo guidare con visione e impegno per due mandati, lasciando un segno indelebile nella storia recente di San Severino. La sua malattia lo aveva provato ma la sua dedizione è sempre rimasta un esempio per tutti noi. Alla sua famiglia giungano le più sentite condoglianze e l’abbraccio di tutta l’amministrazione comunale».

Adriano Vissani è stato una figura di spicco per San Severino, non solo per il suo ruolo di primo cittadino, ma anche per il suo impegno in ambito culturale e sociale. Era Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, onorificenza conferitagli il 27 dicembre 1992. Tra le sue iniziative più significative da sindaco, si ricorda la volontà di istituire il Premio Salimbeni e di dar vita a una collana di piccole pubblicazioni annuali dedicate al ricco patrimonio artistico della città, con l’obiettivo di farlo conoscere ai concittadini e ai settempedani lontani. Durante il suo mandato, San Severino Marche riaprì il teatro comunale Feronia dopo restauri durati 15 anni, era il 29 marzo 1985, ed ebbe anche il privilegio di ricevere la visita di Santa Teresa di Calcutta nel 1986. Durante il suo mandato, San Severino ebbe anche il privilegio di ricevere la visita di Santa Teresa di Calcutta nel 1986.

Vissani è stato inoltre fondatore e presidente dell’Università della Terza Età dell’Alto Maceratese, associazione sorta nel 1990 su sua iniziativa. Gli altri soci fondatori furono: Mario Grifantini, don Giuseppe Bagazzoli, Antonella Capodimonte, don Nello Paina, il rettore dell’Università degli Studi di Camerino e la Curia vescovile di Camerino e San Severino Marche.

La prima sede dell’associazione era situata nei locali del seminario vescovile di San Severino, oggi la sede è in via Salimbeni. Nel 1991, a seguito del fiorire di simili iniziative sul territorio marchigiano, l’allora giunta regionale, emanò appositamente una legge regionale proprio per prevedere piccoli aiuti alle università della terza età.

L’associazione che non ha fini di lucro, ancora oggi è molto attiva e organizza studi, corsi teorici e pratici, in varie sedi che nel tempo si sono aggregate alla sede centrale e amministrativa. Ad oggi, oltre la sede centrale di San Severino, sono attive anche quelle di Camerino, Castelraimondo, Cingoli, Fiuminata, Valfornace, Pieve Torina, Treia. Proprio nei giorni scorsi è stata festeggiata la chiusura dell’anno accademico 2024/2025, una cerimonia alla quale il presidente Vissani non ha potuto prendere parte per via della malattia che lo aveva colpito da mesi costringendolo, da ultimo, a un ricovero all’Hospice presso l’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio” dove è deceduto la scorsa notte.

Vissani lascia la moglie, Maria Cristina Perticarari e i figli Valerio, Michele, Francesco e Giulio. Profondo il dolore che stanno vivendo anche il fratello Luciano e la sorella Anna, direttrice dell’Uteam con la quale Adriano era particolarmente legato. Il funerale si svolgerà domani, alle ore 15,30, nella chiesa del santuario Madonna dei Lumi. La camera ardente è stata allestita alla sala del commiato “Il tempio degli Angeli” in via Lorenzo d’Alessandro (orario visite: dalle 8 alle 20). Non fiori ma opere di bene per l’Hospice di San Severino Marche.

«La città gli sarà per sempre grata per la sua dedizione e il suo instancabile lavoro» affermano dal Comune.



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