“Vulva gallery” oltre le polemiche:
«Arte e cultura dirimono
i vacui contenziosi»
PORTO RECANATI - Ieri si è svolto l'evento alla Pinacoteca. Il gruppo consiliare Progetto Comune: «Le due organizzatrici hanno saputo farci innamorare dell’arte»

Sofia Marchi
L’arte oltre le polemiche legate al nome dell’evento. In sintesi il pensiero del gruppo consiliare Progetto Comune di Porto Recanati dopo che ieri si è svolto l’evento “Vulva gallery” alla pinacoteca. Sul titolo c’erano state critiche da parte dell’opposizione. Secondo il gruppo consiliare alla fine è stata la cultura a farla da padrone. Grazie, dicono, «ad una competente e preparata Sofia Marchi che ha saputo proferire nella sua puntuale e sapiente descrizione di opere d’arte dove la donna era primaria protagonista. Perché poi arte e cultura hanno questa straordinaria caratteristica: quella di saper irrompere e dirimere i vacui contenziosi.
Quella di sapersi imporre sulle pretestuose polemiche connesse agli appellativi di un evento. Spazzando via quel focus che solo menti che ormai parlano un linguaggio desueto possono alimentare». I consiglieri ringraziano le due organizzatrici, Sofia Marchi e Irene Prosperi, che hanno lavorato con entusiasmo, quello «di chi crede nella potenza della cultura intesa come arricchimento personale». Le organizzatrici «hanno avuto il merito di svolgere un duplice compito: quello di farci innamorare dell’arte e quello di trasmetterci il potente segnale di una gioventù che con la sua forza dirompente sa farci innamorare del bello».
“Vulva Gallery”, bufera a Porto Recanati sulla mostra d’arte dell’8 marzo «Il Comune si vergogni»
Ma dico veramente una polemica senza conoscere il progetto culturale?
《Tira più un pelo di…》 [cit.]
Che delirio! Manco fosse Brera o gli Uffizi o la Galleria Borghese, quando si tratta di uno dei 400 musei marchigiani e di uno dei minori. Invece di chiacchierare sui linguaggi desueti e i linguaggi di moda, spiegassero quali artisti, quali opere erano esposte…