
Villa Bonaccorsi
«Villa Bonaccorsi è il bene più prezioso di Potenza Picena, può diventare una straordinaria leva di sviluppo ma è necessario che la Regione concluda il procedimento aperto 3 anni fa per acquisire la titolarità della gestione», così l’ex deputato del Pd, Mario Morgoni. Con uno dei giardini all’italiana più belli Villa Bonaccorsi è un gioiello del maceratese. Morgoni però ritiene che debbano essere fatti ulteriori passi per valorizzare questo bene storico.
«Dopo l’acquisizione al patrimonio pubblico nel febbraio 2022 grazie all’iniziativa del ministro Franceschini stimolata e sostenuta dalle forze politiche locali di centrosinistra e dall’associazione Villae, si è avviato il procedimento per il trasferimento del bene a Regione, Provincia e Comune – dice Morgoni -. Da 3 anni la Regione tiene bloccata questa procedura e nel frattempo è la Soprintendenza alle belle arti a gestire la villa. In tre anni c’è stato un timido avvio dei lavori di ripristino del giardino e qualche sporadica e molto limitata apertura al pubblico. Ma la villa non è, né può essere ridotta a museo, deve diventare invece un luogo vivo e produttivo».

Mario Morgoni
Quindi, continua l’esponente dem «È necessario che la Regione concluda il procedimento aperto 3 anni fa per acquisire la titolarità della gestione della villa. Ma occorre anche che il nostro Comune promuova un confronto con la comunità locale sul futuro della villa: come si può concepire un progetto per far vivere un bene che rappresenta un fattore determinante della nostra identità senza un coinvolgimento della cittadinanza? È indispensabile poi che il Comune istituisca un tavolo di lavoro che coinvolga maggioranza e minoranza, l’associazione Villae, la Regione, la Provincia, le università del territorio, la Camera di commercio al fine di elaborare proposte utili per un adeguato e sostenibile progetto di gestione».
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