Delocalizzazione di una stalla,
la procura chiede di andare a giudizio
per il sindaco Alessandro Gentilucci

PIEVE TORINA - Il pm contesta al primo cittadino e alla responsabile (all'epoca dei fatti) dell'Ufficio tecnico Anna Rita Luccio la falsità ideologica in atto pubblico. L'udienza Gup il prossimo aprile

- caricamento letture
Gentilucci_Aato-3_FF-2

Alessandro Gentilucci,

di Monia Orazi

Fissata l’udienza preliminare per sindaco e responsabile dell’area tecnica di Pieve Torina che sono indagati per falsità ideologica in atto pubblico. Si tratta della vicenda relativa alla delocalizzazione di una stalla che va avanti dal 2018. La procura di Macerata ha chiesto di andare a giudizio per il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci e per la responsabile (all’epoca dei fatti) dell’ufficio tecnico comunale Anna Rita Luccio. L’udienza preliminare è stata fissata per l’aprile 2025 al tribunale di Macerata.

La vicenda risale al 2018, quando un allevatore ha presentato istanza per costruire una stalla emergenziale su un terreno di sua proprietà dopo i danni provocati dal terremoto all’allevamento. Il Comune sosteneva, dice l’accusa, che la stalla andava delocalizzata fuori dal centro abitato per motivi igienico sanitari. L’allevatore presentò ricorso al Tar e la vicenda diventò di dominio pubblico con la notizia uscita sulla stampa e l’allevatore che per protesta giunse ad incatenarsi davanti alla sede della Provincia.

Un decreto del 2021, sottoscritto dal direttore dell’Usr, prevedeva la delocalizzazione della stalla con un finanziamento di 500mila euro. Il progetto è risultato inattuabile perché il terreno individuato in località Seggiole apparteneva a terzi e non era disponibile per l’amministrazione comunale.

LE CONTESTAZIONI – Secondo l’accusa i due indagati avrebbero indotto in errore il direttore dell’ufficio speciale ricostruzione Marche (che autorizzò la delocalizzazione dell’azienda agricola). E ciò sarebbe avvenuto, sostiene l’accusa, sulla base di falsi presupposti. Il primo: nonostante una sentenza del Tar del 2020 avesse annullato l’obbligo di delocalizzare l’allevamento fuori dal centro abitato in caso di ristrutturazione dell’immobile a salvaguardia dei requisiti igienico sanitari, avrebbero ribadito la perdurante esistenza dell’obbligo all’ufficio speciale ricostruzione facendo apparire ancora vigente la variante urbanistica nella parte annullata.

IMG_20220318_155844_982-650x488

Roberto Micheli quando si incatenò alla sede della Provincia

Inoltre, secondo l’accusa, i due indagati avrebbero attestato la disponibilità di terreni pubblici in località Seggiole. In realtà un proprietario confinante aveva esercitato il diritto di prelazione acquistando il terreno indicato nel decreto di delocalizzazione, rendendolo di fatto non disponibile.

Il gip Giovanni Manzoni lo scorso 21 ottobre, ha disposto la formulazione dell’imputazione per Gentilucci e Luccio da parte del pm, accogliendo l’opposizione alla richiesta di archiviazione. Opposizione presentata dall’allevatore, Roberto Micheli, tramite il suo legale, Francesco Copponi.

Gentilucci e Luccio che respingono ogni addebito. Sono assistiti dagli avvocati Andrea Nobili per il sindaco e Francesca Sbriccoli per la responsabile tecnica. La vicenda approderà davanti al giudice per l’udienza preliminare il prossimo aprile, quando si deciderà se procedere con il dibattimento.

 

«Attende di delocalizzare da 4 anni? La richiesta non si poteva accogliere Il Comune ha cercato di aiutare tutti»

«Da 4 anni devo delocalizzare l’azienda, il Comune blocca la mia attività» Appello al commissario Legnini

Allevatore si incatena all’Ufficio ricostruzione: «Da sei anni non mi fanno delocalizzare» Il sindaco: «Rispettate le norme»



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X