Il civitanovese Paolo Ottone
crea la statua di Maradona a Napoli
MAESTRO - L'artista celebra il "Pibe de oro" con una scultura che è stata collocata a largo Maradona sotto al murales del grande campione argentino

La statua di Maradona, sulla destra l’artista civitanovese Paolo Ottone
di Laura Boccanera
C’è la mano (e l’arte) di un civitanovese dietro la statua di Diego Armando Maradona che campeggia da qualche giorno a Napoli, in largo Maradona, proprio sotto al murales del “Pibe de oro”.

La statua di Maradona realizzata da Paolo Ottone
L’0pera è stata commissionata da Mario Piccolo che assieme allo zio ha avuto l’idea di celebrare con una statua quell’angolo dei quartieri spagnoli che è diventato il tempio dell’amatissimo calciatore argentino che ha vestito la maglia del Napoli.
E per la scultura laica del “Santo Maradona” hanno voluto la mano e l’arte di Paolo Ottone, scultore ed artista civitanovese che lavora da anni fra Roma, Milano e Napoli e più noto fuori dai confini cittadini che a casa sua. E proprio i napoletani hanno accolto con una ola al grido di “Viva l’artista” la statua di Maradona alla quale Ottone ha lavorato per due mesi.
Si tratta di una scultura raffigurante Diego Armando, l’uomo prima che il calciatore, di dimensioni di poco inferiori rispetto all’originale, in terracotta con finitura bronzea.
«Ho voluto omaggiare l’uomo e la sua storia personale, al momento dell’arrivo a Napoli – racconta l’artista – infatti il titolo è “5 luglio 1984” ed è il giorno che Diego arrivò al San Paolo, vestito di pantaloni a vita alta e t-shirt, quando ancora non aveva indossato la divisa del Napoli. Per i napoletani e non solo Maradona è una specie di figura sacra, idolatrata, ho visto gente pregare davanti al murales e ho voluto raccontare l’uomo».
L’ossessione per Maradona di Ottone non è nuova, da tempo infatti è il soggetto di alcune sue sculture: «credo che la predilezione per Maradona come soggetto artistico nasca proprio dal sua aspetto: per un artista figurativo offre alcuni elementi di grande fascino, il suo viso è come una calamita. Da tempo poi frequento Napoli sia per lavoro che per piacere ed è nata questa occasione quando Mario Piccolo ha visto alcuni dei miei bozzetti e me ne ha commissionato uno per largo Maradona. Questa zona di Napoli non è più quella di una volta, oggi è una vera e propria meta turistica, un altare laico per i tantissimi fan di Maradona e la statua valorizza questo percorso all’interno di un certo tipo di turismo partenopeo. E’ stato un grande piacere ed onore essere scelto per realizzare l’opera».

Complimenti Paolo, hai colto la determinazione e la forza e il coraggio del Pibe
Paolo era ora che qualcuno capisse il tuo talento, il detto dice nessuno è profeta in patria, ma tu lo diventerai anche nella tua città….
auguri..