«Mia mamma truffata di 4mila euro,
le hanno detto che servivano soldi
perché la figlia aveva investito una bimba»

MACERATA - Il malvivente ha agito oggi. Prima ha telefonato a casa della donna, quando lei ha detto di avere solo contanti si è presentato all'abitazione prendendo sia soldi che oggetti d'oro. La famiglia si è rivolta ai carabinieri

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truffa-telefono«Mia mamma è stata truffata di 4mila euro con la telefonata del falso incidente», così la figlia di una donna maceratese, che chiede di mantenere l’anonimato. L’episodio è avvenuto questa mattina nel capoluogo. La truffa ha seguito un canovaccio che è ormai diventato un classico. Il malvivente telefona a casa, soprattutto di persone anziane, e dice loro che un parente ha avuto un incidente e servono dei soldi per sistemare le cose.

«Questa mattina mia madre ha ricevuto una telefonata da un signore il quale si presentava come il maresciallo dei carabinieri – dice la donna -. Le ha detto che sua figlia (e ha detto il nome) ha avuto un incidente stradale investendo una bambina e che al momento della telefonata si trovava in caserma, le passa poi per telefono un altro signore che si identifica come l’avvocato di sua figlia. Spiega a mia madre che c’è da pagare una cauzione di 8mila euro e può farlo tramite bonifico oppure da lì a poco sarebbe passato lui a casa a prendere i soldi in contanti (mia madre non ha mai detto l’indirizzo di casa quindi i truffatori già sapevano dove abitavamo)».

La donna ha detto che voleva parlare con la figlia ma il truffatore le ha risposto che non era possibile e he poteva parlarci solo al termine della vicenda. La donna poi ha detto che aveva solo contanti. «Allora le hanno risposto che in poco tempo l’avvocato sarebbe passato a casa nostra – continua la figlia – a prenderli. Prima di terminare la telefonata le dicono che non doveva chiamare nessuno e doveva lasciare staccato il telefono altrimenti andava incontro a una querela. A distanza di 10 o 15 minuti dalla telefonata si presenta a casa nostra un ragazzo dicendo che era l’avvocato che prima aveva chiamato. Chiede i soldi (che mia madre non aveva tutti) e chiede dell’oro, prende tutto e se ne va via tranquillo».

Circa un’ora dopo «al ritorno di mio padre mia mamma ha raccontato l’accaduto e chiamato i carabinieri. In questo modo abbiamo saputo che non c’era stato nessun incidente e che mia sorella stava bene».

(redazione CM)



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