Stalking e diffamazione
a maestro di danza:
in tre rinviati a giudizio
IN AULA - Oggi si è svolta l'udienza preliminare al tribunale di Macerata. In tutto sette le persone imputate, tre sono state assolte con formula piena e per l'ultima il giudice ha deciso il non luogo a procedere
Un insegnante di danza sarebbe stato preso di mira su Whatsapp divenendo vittima di stalking e diffamazione. Sette persone sono finite sotto accusa dal gup del tribunale di Macerata: tre oggi sono state rinviate a giudizio, altrettante sono state assolte e per un’altra è stato disposto il non luogo a procedere. L’udienza si è svolta davanti al giudice Claudio Bonifazi. Sono stati riuniti due procedimenti. I sette imputati dovevano rispondere di diffamazione e stalking verso il maestro di danza, che vive nel Maceratese.
Per l’accusa lo avrebbero preso di mira su Whatsapp con offese a sfondo sessuale, persino dicendo che avesse l’Aids.

L’avvocato Martina Mogetta
Gli atti persecutori sarebbero avvenuti sulla app di messaggistica, in alcuni gruppi, dice l’accusa (pm Stefania Ciccioli). Inoltre sarebbe stato accusato e diffamato di abusare dei suoi allievi di danza. I fatti contestati sarebbero avvenuti nel 2021. Oggi tre persone hanno fatto il rito abbreviato e sono state assolte per non aver commesso il fatto (due di loro sono difesi dall’avvocato Martina Mogetta). Per un’altra è stato disposto il non luogo a procedere (difeso dall’avvocato Giuseppe Caruana). Per le ultime tre persone sotto accusa, difesi dagli avvocati Luciano Pacioni e Renato Di Benedetto), il gup ha disposto il rinvio a giudizio. Parte civile il maestro di danza, assistito dall’avvocato Eva Torresi.
(Gian. Gin.)