Quattro donne, quattro storie:
Ovidio a lezione da Paola Giorgi
MACERATA - Sabato a Palazzo Buonaccorsi la lezione-spettacolo nell'ambito della rassegna "Buon'Estate"

Paola Giorgi
Quattro eroine in cerca di attrice. E la trovano, in Paola Giorgi. Fillide, Briseide, Fedra e Ipermestra sono le mitiche “Heroides” ovidiane che torneranno in vita grazie al volto e alla performance dell’artista marchigiana, pronta ad impersonarle in “Giura che senza me mai più godrai”, in scena sabato a Palazzo Buonaccorsi.
Più che uno spettacolo, una “lezione-spettacolo”, format ormai collaudato nel felice connubio artistico tra Paola Giorgi e Cesare Catà, che in questi ultimi anni hanno narrato in chiave innovativa ed originale molti personaggi universali della letteratura e della mitologia. “Giura” è prodotto da Bottega Teatro Marche, compagnia indipendente guidata da Agnese Paolucci e con direttore artistico la stessa Giorgi. Con letture sceniche, musiche e canto dal vivo affidati a Ludovica Gasparri e Anna Greta Giannotti, la performance di Giorgi e Catà trasforma la celebre opera in distici elegiaci di Ovidio in quattro piccoli monologhi, nei quali ciascuna eroina viene immaginata rivolgersi al proprio uomo lontano. Quattro donne diverse, quattro diversi tipi di rapporto uomo-donna, impersonati da una sola attrice in scena che, nel tempo sospeso della lezione-spettacolo, diventa ciascuna di loro, ripercorrendone le parole, gli entusiasmi e i terrori, secondo una narrazione critica originale che contestualizza le loro storie. E che, soprattutto, le rende assolutamente consapevoli, in modo inedito, della loro femminilità. Una cifra, questa, distintiva, nei lavori di Paola Giorgi, non nuova a portare in scena personaggi di donna per analizzare il tema del “femminile” da molteplici angolazioni. Un lavoro mai facile, tanto più oggi.
“Giura che senza di me più non godrai”, andrà in scena alle 21 a Palazzo Buonaccorsi nell’ambito della rassegna “Buon’Estate”, promossa dal Comune di Macerata con l’Amat e il contributo della Regione Marche e Mic.