Quelli del ’50 di Castelraimondo
e la gita al museo del sidecar
RICORRENZA - La quindicesima reunion del gruppo si è svolta a Cingoli

La moto con cui Alberto Sordi ha girato “Il vigile”
“Quelli del ’50” di Castelraimondo di nuovo insieme. La reunion di domenica scorsa, la quindicesima della serie, si è svolta tutta nello scenario della periferia di Cingoli. Dapprima la visita al museo del sidecar e poi tutti a tavola nel ristorante Lo Smeraldo sulle rive dello splendido lago dell’omonima cittadina.

Quelli del ’50 all’interno del museo del sidecar
Purtroppo il prologo è stato funestato da una tragica notizia: la perdita di Celso Rossetti, uno degli animatori principali della compagnia che nulla ha potuto contro la malattia più atroce. Chiusa questa parentesi dolorosa, con l’entusiasmo sotto i piedi, si è proceduto a tenere fede ad un programma studiato da mesi. «La visita al museo del sidecar di Cingoli è stato qualcosa di strabiliante, la storia del mezzo a tre ruote: da quello spartano in vimini dei primi tempi a quelli più sofisticati dei giorni nostri in una vetrina di incomparabile bellezza pari alla cultura e alle spiegazioni date da Costantino Frontalini, ideatore e custode di una ricerca che mai avrà fine – scrivono gli organizzatori in una nota -. Con la carrellata dello sviluppo della tecnica, il museo si è arricchito fin dal nascere, di vicende importanti legate al mondo del cinema consentendo l’esposizione di mezzi che ne hanno caratterizzato tutta l’evoluzione.

Il sidecar usato per I Tartassati con Totò, Fabrizi e De Funes
Qui troviamo, fra gli altri, il sidecar con cui Totò, Aldo Fabrizi e Louis De Funès hanno girato il film “I tartassati”; quello che ha caratterizzato il film “Vado a vivere da solo” con Jerry Calà; fino ad arrivare alla moto che ha visto Alberto Sordi protagonista de “Il vigile”, e per continuare con la bicicletta motorizzata con un “Cucciolo Ducati” che è entrata di diritto come protagonista del film “Pane, amore e fantasia” con Gina Lollobrigida e Vittorio De Sica.

“Pane, amore e fantasia” con Lollobrigida e De Sica. Qui il mezzo che ha reso famoso il film
Un full immersion fantastico che nessuno s’aspettava e che ha creato ammirazione in tutti. Chiusa la parentesi culturale, si è passati a quella culinaria altrettanto splendida e come lo è la cucina del ristorante “Lo Smeraldo” con una vista sul lago come pochi altri possono vantare. Qui a farla da padrona è stata la cucina della signora Claudia che ha soddisfatto le esigenze degli ospiti oltre l’inverosimile. Si è chiusa così una giornata che, nata sotto i peggiori auspici, è servita, se non altro a gettare le basi per quella del 2025 quando scoccherà il 75° compleanno dei componenti il gruppo».

Sidecar in vimini a due posti di inizio secolo

Il sidecar usato per il film Fuga da Reuma Park