«Droga e alcol, due famiglie su cinque
sottovalutano i rischi sui minori»

MACERATA - Sono i dati della relazione annuale del Parlamento sulle dipendenze illustrati da Gianni Giuli, direttore del dipartimento Prevenzioni patologiche, durante la prima edizione dell'evento "Dipende da (tutti) noi". Dopo le testimonianze di Bommarito e Principi, è stata consegnata una targa alla memoria dello psicanalista Orfeo Verdicchio, fondatore della Comunità Zero

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Un momento della manifestazione

Le testimonianze di chi si spende ogni giorno nella lotta contro la droga e il premio alla memoria di Orfeo Verdicchio, psicanalista e fondatore della Comunità Zero: Sono state le fasi salienti della prima edizione di “Dipende da (tutti) noi”, evento promosso dall’Associazione Glatad Onlus in collaborazione con il Dipartimento dipendenze patologiche dall’Ast di Macerata e il Comune di Macerata, in occasione della giornata mondiale lotta alla droga.

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L’intervento di Giuseppe Bommarito

A introdurre in piazza Cesare Battisti ospiti e temi, sottolineando l’importanza delle alleanze e della famiglia nel lavoro di prevenzione, è l’assessora alle politiche sociali e vice sindaca del Comune di Macerata Francesca D’Alessandro. Ad aprire l’avvocato Giuseppe Bommarito dell’associazione “Con Nicola contro il deserto dell’indifferenza” che con un deciso e fermo intervento contro la criminalità organizzata invita tutti a fare il proprio dovere nella causa della lotta alla droga.

«Ciò che faccio da anni è affrontare una lotta impari verso la criminalità che si arricchisce sulla pelle dei nostri figli. Oggi vorrei richiamare tutti a fare il proprio dovere fino in fondo, a partire dalle istituzioni, dalle forze dell’ordine, passando per la rete dei servizi sociali e sanitari, per arrivare infine alle famiglie».

Per Maurizio Principi, presidente dell’associazione Glatad Onlus ““Zero” (il nome della Comunità che presiede) vuol dire ripartire da capo, trovare un luogo dove non si è più isolati ed è possibile spezzare il circolo vizioso della dipendenza: «“Zero” rappresenta un vuoto, che tutti abbiamo, e tutti abbiamo bisogno di riempire in modo costruttivo, per non inciampare in droghe, alcol o altro ancora».

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La consegna della targa in memoria di Orfeo Verdicchio alla moglie Anatolia

Infine il direttore del Dipartimento delle Dipendenze Ast Macerata Gianni Giuli: «La nuova relazione al Parlamento ci dice che due famiglie su cinque sottovalutano i rischi di droghe e alcol sui minori. Che nuove sostanze – ad esempio il fentanyl e la cannabis sintetica (con alto contenuto di THC fino al 70%) – invadono il mercato, causando un aumento di accessi al pronto soccorso.

Questo ci fa capire che dobbiamo fare di più, mettere in atto uno sforzo collettivo, da questo punto di vista voglio anche sottolineare che già stiamo facendo molto per la prevenzione, con un’alleanza pubblico e privata che genera azioni basate sul mettere al centro i giovani. Ogni persona è unica e ricca di umanità e opportunità, un insegnamento che ci deriva da Orfeo Verdicchio, fondatore della comunità Zero a cui oggi va il nostro pensiero».

Momento toccante la consegna della targa “Dipende da (tutti) Noi”, premio fortemente voluto dai promotori dell’evento e dedicato a chi si è particolarmente distinto nella lotta alle dipendenze patologiche: premiata la memoria dello psicanalista Orfeo Verdicchio.

dipende_noi-2-325x217Scomparso il 17 agosto dello scorso anno a 77 anni, ha fondato nel 1986 la Comunità Zero che ha diretto fino alla pensione. Con il suo impegno quotidiano l’ha portata a essere un modello nel trattamento e il recupero di pazienti con problemi di dipendenza da alcol e droga. Sulla sua lunga esperienza professionale nell’ambito della droga, Verdicchio scrisse anche il libro “Droga, famiglia e società” edito da Mursia.

La targa è stata ritirata dalla moglie Anatolia. Si tratta di un riconoscimento al lavoro di un professionista che ha lasciato molto alla sanità pubblica della sua città, a cominciare, appunto, dalla Comunità Zero. Il dottor Verdicchio, che ha dedicato e studiato per tutta la sua vita i problemi delle dipendenze, era prima di tutto un uomo generoso, dote che traspariva nella sua professione. Ha anche creato la Scuola Lacaniana in Italia di cui stato presidente, segretario e rappresentante nel mondo facendo parte pure dell’organismo internazionale.

Dietro di lui, in tutti, ha lasciato un ricordo indelebile, fatto di passione e umanità che trasmetteva a pazienti e colleghi. Protagoniste poi le attività, finanziate con fondi regionali, svolte dalla Comunità “Zero”, Centro semiresidenziale che opera a Macerata dal 1987 per il recupero ed il trattamento di persone con dipendenza patologica: arte terapia, musico-terapia e pet-therapy su tutte. Sempre in settimana, in concomitanza con le celebrazioni della giornata mondiale lotta alla droga, è stata pubblicata la relazione annuale del 2024 al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze alla presenza dei Ministri Mantovano e Nordio.

Secondo i dati 2023 sono quasi 960 mila i giovani tra i 15 e i 19 anni (4 studenti su 10) che hanno assunto nella loro vita almeno una volta una sostanza psicoattiva illegale e oltre 680 mila lo ha fatto nell’ultimo anno. Sempre nel 2023 sono stati 360.000 gli studenti under 18 che hanno consumato una sostanza illegale, il 23% degli studenti scolarizzati. Sono il 10% in più i minorenni denunciati per reati penali correlati alla droga rispetto al 2022. Il consumo di cocaina è in aumento: quasi 54 mila ragazzi tra i 15 e i 19 anni riferiscono di averne fatto uso nel 2023, aumenta la percentuale di studenti che hanno utilizzato la sostanza prima dei 14 anni. Anche il consumo di nuove sostanze psicoattive è cresciuto, tra di esse le più consumate sono i cannabinoidi sintetici. In aumento anche gli accessi al pronto soccorso per situazioni droga-correlate: il 5% in più (8596).


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