«Due piante vandalizzate
nel bosco dedicato alle vittime Covid»
Scatta l’esposto alla Forestale

RECANATI - La denuncia dell'associazione Pian-ti-Amo Recanati: «Il metodo non lascia dubbi: non un semplice sfregio, bensì l’inequivocabile volontà di uccidere gli alberi»

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Le due piante vandalizzate

«Il metodo non lascia dubbi: non un semplice sfregio, bensì l’inequivocabile volontà di uccidere le piante». E’ la denuncia che arriva dall’associazione Pian-ti-Amo Recanati, che ha presentato un esposto ai carabinieri forestali per quanto accaduto nel bosco dedicato alle vittime del Covid in via Mascambruni, rione Le Grazie. Il bosco è nato grazie alle donazioni dei cittadini recanatesi nel Natale 2020 con il supporto operativo della Croce Gialla e dell’Associazione Pian-ti-Amo Recanati che si sta occupando della manutenzione grazie al lavoro dei volontari e volontarie. La mattina dell’11 aprile 2024, arrivati sul posto per la manutenzione, i volontari sono stati attirati da un forte odore di nafta su alcune piante: in particolare un leccio e una quercia. Non è la prima volta che nel bosco accadono episodi del genere: «Sono diversi anni che abbiamo costatato vari episodi di atti vandalici, consistenti nello sradicamento delle piccole piantine da poco piantate o il far seccare essenze rigogliose e in salute», si legge nell’esposto dell’associazione.

«Vandalizzare gli alberi del bosco dedicato alle vittime del Covid-19 – denuncia l’associazione – è un atto deplorevole che ferisce l’impegno e l’operato dei volontari, delle amministrazioni e offende il ricordo a cui le piante sono associate».


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