Brotole scambiate per cernie
e “vongolari” abusivi:
in un anno sequestrate 14 tonnellate di pesce
IL BILANCIO dell'attività della Guardia costiera nelle Marche: 4mila i controlli, 150 le sanzioni per un totale di 270mila euro. Eseguiti 150 interventi di soccorso con la motovedetta Sar per il recupero di 178 tra bagnanti e marittimi in difficoltà

Importavano chili e chili di “Brotola barbata” dal Senegal e poi al porto dorico diventava una “cernia”. Nella trasformazione il prodotto ittico raddoppiava il suo valore sul mercato consentendo un arricchimento non indifferente. E’ una delle attività di indagine sulle quali si è concentrata la direzione marittima della Capitaneria di porto delle Marche nel 2023. A bilancio delle attività eseguite sono stati resi noti i numeri relativi ad operazioni e sanzioni, ma anche i tanti salvataggi realizzati con la motovedetta a tutela della sicurezza in mare.

Pesce sequestrato durante un controllo
Sul fronte della pesca la guardia costiera ha effettuato nel corso dell’anno circa 4000 controlli, all’esito dei quali ha accertato 150 sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di circa 270 mila euro ed ha proceduto al sequestro amministrativo di circa 60 attrezzi da pesca irregolari e di 14 tonnellate di prodotto ittico irregolare sequestrato e sottratto al consumo umano.
Tra le attività di maggior interesse condotte per contrastare la pesca illegale, oltre all’operazione sulla brotola barbata si registra anche l’accertamento svolto nel porto di Ancona verso alcune barche da pesca professionali e che ha portato al sequestro di 7500 chili di vongole perché stoccate nelle imbarcazioni oltre il limite giornaliero consentito per la cattura, in assenza di qualsivoglia documentazione per l’immissione in commercio attestante la provenienza del pescato destinato alla immissione in commercio. Elevate sanzioni per 40.500 euro.
In campo ambientale, i militari del Nucleo operativo di polizia ambientale hanno orientato il proprio sforzo negli accertamenti nei settori di competenza relativi agli scarichi idrici ed alla gestione dei rifiuti. In tale ambito, i militari hanno avuto modo di riscontrare le seguenti condotte illecite penalmente rilevanti: l’abbandono e deposito incontrollato di rifiuti, pericolosi e non, l’illecito smaltimento degli stessi, la presenza di condotte di scarico non autorizzate e l’assenza di idoneo sistema di convogliamento e trattamento delle acque meteoriche di dilavamento, acque di prima pioggia e di eventuali acque di lavaggio delle aree scoperte. Gli accertamenti svolti hanno condotto alla segnalazione di 95 cittadini all’autorità giudiziaria, dei quali alcuni sottoposti a misure cautelari ed hanno eseguito 7 sequestri penali di aree, ricadenti per lo più in zona demaniale, una confisca di una somma di denaro pari ad101.170 euro circa, costituente il profitto di un’attività illecita perpetrata in materia di rifiuti.
Sul fronte operativo sono stati effettuati 150 di interventi di soccorso, a seguito di operazioni Sar a favore di 178 persone tra diportisti, pescatori, equipaggi marittimi, bagnanti e subacquei. Effettuati 11.306 controlli, sia a terra che in mare tra cui 3.977 di natura demaniale, 2.316 sui litorali balneari, 3.285 per quanto riguarda l’ambiente marino, 1.046 relativi al diporto e 682 riguardanti la filiera ittica. Tali controlli hanno portato all’elevazione di 252 sanzioni amministrative, di cui 85 per violazioni riguardanti l’uso commerciale di imbarcazioni da diporto, 93 legati alla pesca, 28 per violazioni dell’ordinanza di sicurezza balneare, 43 per violazione al codice della navigazione e 3 per violazioni della normativa in materia ambientale, con un ammontare totale di sanzioni che traguardano i 345.000 euro.
Redatte anche 21 informative per reati ambientali, in materia di demanio marittimo e reati comuni, eseguendo 16 sequestri. La moto d’acqua ha consentito di comminare a partire dall’ 11 agosto scorso 41 verbali amministrativi per un ammontare complessivo di circa 9.500 euro, per sanzionare violazioni alla navigazione costiera, al superamento dei limiti di velocità ed alla mancanza di dotazioni a bordo delle imbarcazioni da diporto.
Le verifiche effettuate lungo il litorale marchigiano hanno permesso di restituire alla libera fruizione circa 11.00 metri quadri di aree demaniali marittime e specchi acquei, caratterizzati dal fenomeno dell’illegale posizionamento di attrezzature balneari, con un totale di n. 412 di dotazioni sequestrate e dall’occupazione abusiva del pubblico demanio marittimo in assenza di qualsivoglia atto autorizzativo. Un bilancio di grande operatività per il quale il contrammiraglio Donato De Carolis ha espresso soddisfazione: «Esprimo grande soddisfazione per la lodevole attività svolta ed i risultati raggiunti dai militari nell’intera regione Marche. L’attività preventiva e repressiva posta in essere ha consentito di tenere alta la guardia della legalità e di conseguire gli obiettivi primari della salvaguardia della vita umana in mare attraverso il soccorso marittimo, della tutela del consumatore nella commercializzazione del prodotto ittico e della salvaguardia dell’ambiente marino-costiero, consentendoci al contempo rendere servizi di elevata qualità al cittadino. Assicuro che anche nel corso del 2024 i comandi territoriali della direzione marittima delle Marche proseguiranno con il medesimo impegno le attività di accertamento nell’ambito dell’ordinaria attività».