«Sequestrata e abusata dal parrucchiere»,
in due finiscono sotto accusa

CIVITANOVA - Una turista sarebbe entrata per chiedere una traduzione e poi portata in un bagno e picchiata, rapinata e palpeggiata. Oggi l'udienza preliminare al tribunale di Macerata è stata rinviata

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violenza-sessuale-minoredi Gianluca Ginella

Entra in un negozio di parrucchiere e viene sequestrata e abusata sessualmente. Di questo devono rispondere due pakistani che vivono a Civitanova (gestori del negozio) e che sono imputati davanti al gup Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata. Oggi per i due uomini, un 37enne e un 34enne, l’udienza è stata rinviata. Vittima di questi presunti fatti una ragazza di 38 anni, pure lei pakistana. Secondo quanto aveva denunciato la ragazza i fatti sarebbero avvenuti il 17 settembre del 2022.

Quel giorno la donna, che vive all’estero e che era venuta a Civitanova in vacanza, era andata a tagliare i capelli in un negozio e visto che aveva bisogno di una traduzione era poi entrata in un altro negozio di parrucchiere gestito dai due pakistani che sono ora imputati. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Rita Barbieri, la ragazza sarebbe stata sequestrata dai due parrucchieri e portata in bagno. Le avrebbero preso il cellulare, la collana e il portafoglio con all’interno 1.150 sterline.

L’avrebbe palpeggiata – continua l’accusa – e baciata con violenza. Uno di loro le avrebbe abbassato i pantaloni cercando di avere un rapporto sessuale. La ragazza sarebbe anche stata picchiata con pugni al collo e alla testa, minacciata e ferita con un rasoio. La ragazza, per riuscire a fuggire, aveva finto di seguire i due uomini in un altro luogo per assecondarli e appena fuori dal negozio era scappata. Ora i due pakistani sono sotto accusa per violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona, rapina e lesioni personali (la 38enne aveva riportato ferite con prognosi di 20 giorni).

I due uomini sono difesi dall’avvocato Francesco Giorgio Laganà, oggi sostituito dall’avvocato Giuseppe Merolla, e contestano con forza le accuse. La ragazza si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Marika Pezzani. Il giudice ha rinviato l’udienzs per la mancanza di una notifica agli imputati.


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