«Nessuna multa in 40 anni di patente,
poi è arrivato l’autovelox a Romitelli:
una furbata del Comune»
RECANATI - Una donna maceratese è stata sanzionata 7 volte tra il 23 aprile e la fine di maggio: «Il sistema era già in funzione ma non c'era la segnaletica»

La cartellonistica è apparsa in un secondo momento
Il nuovo autovelox bidirezionale in zona Romitelli a Recanati non perdona e continuano a fioccare le multe. «In 40 anni di patente, non ho preso una multa – lamenta Francesca G. di Macerata- dal 23 aprile al 7 maggio sono stata multata 7 volte per aver superato di pochi chilometri il limite consentito».
La donna parte ogni giorno da Macerata per andare al lavoro ad Ancona alle 6,30 e arriva intorno alle 6,55 nei pressi dell’autovelox. «In quel periodo – spiega – il Comune non aveva installato i cartelli che avvisavano del fatto che l’autovelox funzionava per tutti e due i versi di marcia e fino ad una distanza di circa 500 metri. Ho pagato finora 634 euro di multe perché ho scelto di pagare subito gli importi ridotti».
Il limite in quel tratto di strada è di 70 chilometri orari e la donna li ha superati di circa 5 chilometri, tranne due occasioni in cui la sua velocità era superiore agli 80 chilometri orari, il che ha comportato anche la perdita di 3 punti dalla patente. «Non mi lamento della multa – conclude la donna – ma quello che proprio non riesco a tollerare è la “furbata” da parte del Comune che ha messo in funzione il nuovo autovelox senza adeguare la segnaletica se non dopo qualche mese. Furbata che è ancora più evidente se si va a guardare quante entrate ha comportato questo giochetto per le casse comunali».
Francesca G. non è l’unica automobilista ad evidenziare il problema. Già qualche settimana fa, Stefano Liseri di Sambucheto, aveva sollevato il problema della segnaletica arrivata in ritardo rispetto al nuovo sistema di rilevazione.
(a.p.)

L’autovelox bidirezionale installato qualche mese fa in località Romitelli

(clicca per ascoltare la notizia in podcast)
Alla prossima tornata elettorale mandate al casa L’amministrazione furbetta!
Se sa di avere ragione non c’è altro da fare che far ricorso al prefetto.
Sono ancora in attesa che gli Uffici comunali competenti rispondano alla mia richiesta del certificato attestante l’omologazione del sistema di rilevazione della velocità (non certo il collaudo o la revisione). Aspetto pazientemente il tempo previsto per legge per la risposta. Certo è che tarare l’apparecchiatura al limite , ovverro a 71Km/h al netto della tolleranza del 5% è mia opinione che non serva per la sicurezza stradale, ma semplicemente per fare cassa e utilizzare gli automobilisti come un bancomat.
Esiste una circolare del Ministero dei Trasporti che vieta l’istallazione di autovelox o simili, fissi, nei centri abitati perchè negli stessi sono presenti attraversamenti a raso (strade, anche private), che ne impediscono la segnaletica minima prevista dal codice della strada.
Io ho vinto davanti al Giudice di Pace per ben tre volte in comuni diversi del maceratese, chiaramente dopo il doveroso ricorso al Prefetto che chiaramente respinge sempre sistematicamente i ricorsi.
La logica è semplice ma i comuni sanno che il 79% delle multe vengono pagate senza fare ricorso e che loro non sono suscettibili di alcuna colpa….invece credo sia responsabilità del Prefetto di non concedere l’autorizzazione ad installare mezzi di misurazione della velocità senza visionare le modalità di applicazione.
Idem, un autovelox in 25 anni, già 2 e probabilmente altri in arrivo in quel tratto.
Purtroppo i comuni hanno trovato la chiave magica per fare soldi, li piazzano ovunque ormai, sono più autovelox che cartelli stradali, tanto se li ripagano in un giorno.
Li piazzano in posti strategici in questo caso , davanti i semafori quando praticamente tutti sono in accelerazione per liberare l’incrocio, li mettono pure su doppio senso di marcia così se non becchi il primo prendi il secondo.
La sicurezza non interessa, altrimenti lo metterebbero lungo il rettilineo dove le auto sorpassano regolarmente a 120 km sulla riga continua.
L’unica difesa che si ha per queste rapine autorizzate sono le applicazioni per autovelox, spero che le auto in futuro abbiano una tecnologia di rallentamento automatico vicino ai segnalatori,sarebbero sicuramente contenti gli amministratori comunali della ritrovata sicurezza stradale senza più un euro in cassa.
c’è il cartello 70 km orari, e quello c’è.
Però ti arrabbi che non c’è quello che ti dice che ti stò controllando che veramente devi andare a meno di 70 km orari.
Quindi il problema non è il cartello, è che proprio t’hanno beccato, in Italia, dove uno pensa che non beccano mai nessuno.
Di questo vi arrabbiate… che dovete rispettà la legge.
sapete perchè non fanno le auto con tre pulsanti che ne limitano la velocità a 50-70 e 130 km/h tramite la centralina che le auto hanno da decenni ? Perchè poi i comuni non incasserebbero !
Per il sig. Cardinali. Precisamente.
Sono d’accordo che il Comune ha agito da furbetto, sono d’accordo che a volte alcune multe sono davvero ingiuste, d’accordo che “a tutti è capitato” di non rispettare i limiti, ma dobbiamo forse anche essere d’accordo sul fatto che certe diavolerie hanno da qualche decennio imperversato nei nostri territori proprio a causa della poca nostra propensione x il rispetto delle regole, in tanti ambiti. Se a superare i limiti fosse un automobilista su 100, le Amministrazioni non avrebbero certo sprecato soldi per piazzare rilevatori e telecamere. Vi ricordate come nelle nostre autostrade sembrava di essere in un autodromo prima che piazzassero i “tutor”? Eppure i limiti c’erano, ma noi sveltoni di italiani incivili non avevamo nessuna intenzione di rispettarli e succedevano innumerevoli incidenti catastrofici. Ora non è più così e proprio grazie ai tutor. Comunque mi dispiace per chi è incappato in questi rilevatori, ma cerchiamo tutti di essere più ligi al rispetto delle regole (stradali o altro) e sono certa che le Amministrazioni non avranno nessuna convenienza a mantenere quei deterrenti!