Qualche giorno via dalla guerra:
arrivano 37 piccoli ospiti ucraini
SOLIDARIETA' - Sono bambini e ragazzi che vengono da città fortemente colpite dal conflitto. Da domani staranno a Macerata e trascorreranno le giornate al mare di Civitanova. L'iniziativa è della Caritas

La partenza dall’Ucraina
Piccoli ucraini ospiti a Macerata e Civitanova dalla Caritas. Sono ottanta ragazzi e bambini ucraini e i loro genitori ed accompagnatori che sono stati accolti dalle diocesi delle Marche, per passare un periodo di vacanza lontano dalla guerra. Di questi, 37, a partire da domani, saranno ospitati dalla diocesi di Macerata in collaborazione la Caritas della Diocesi di Fermo.
La mattina saranno ospitati sulla spiaggia, nell’area messa a disposizione dal comune di Civitanova e dall’associazione Le Tate Junior; mentre nel pomeriggio sono previsti momenti di aggregazione e di gioco all’oratorio dei Salesiani di Civitanova, per poi fare rientro a Macerata, nella struttura messa a disposizione dalla Caritas di Macerata.
La Caritas di Civitanova grazie al supporto delle parrocchie, gruppi ed associazioni giovanili ha predisposto un programma ricco di attività, con animazione, giochi e laboratori musicali. «Questi bambini, accompagnati da alcune mamme, provengono dalle città di di Nikopol e Kryviy Rih nel Dnipropetrovsk, che sono state fortemente colpite dalla guerra: proprio per questo siamo molto contenti di poter assicurare un periodo di serenità – dicono gli organizzatori -. Ringraziamo, fin d’ora, l’amministrazione comunale, l’azienda dei trasporti pubblici di Civitanova, l’associazione le Tate Junior, le parrocchie e la rete del “Consorzio Oltre” per la disponibilità ed il sostegno operativo che hanno assicurato all’iniziativa».
Barbara Moschettoni, direttrice della Caritas di Fermo: «nell’organizzare il soggiorno, in queste settimane, nonostante il periodo di ferie, c’è stato un forte coinvolgimento con tante persone e gruppi che si sono resi disponibili. In particolare sono rimasta colpita dal coinvolgimento dei giovani di Civitanova che, con entusiasmo, hanno dato la loro disponibilità per accogliere altri giovani».